
Se respirare un pò del profumo altrui è infatti cosa gradita, "la scia intensa va evitata", dice Celleno. Per i bronchi e i polmoni ipersensibili di chi soffre d'asma, assicura infatti Schiavino, "il profumo non è diverso dal fumo di sigaretta o dallo smog. L'effetto è lo stesso", e poco importa se l'effluvio è fiorito, fruttato, cipriato oppure speziato: quando la dose è eccessiva e l'aria è satura, "il profumo provoca un'irritazione aspecifica sui recettori bronchiali del paziente asmatico", spiega l'allergologo. Il broncospasmo causa così "l'attacco di tosse e tutte le difficoltà respiratorie tipiche di una crisi". Celleno e Schiavino approfittano dunque per lanciare un invito: "Moderate le dosi di profumo - consigliano - E' questione di rispetto e di educazione". In linea tra l'altro con il concetto di eleganza discreta che 'fa tendenza'.

L’ospedale pediatrico fiorentino è il primo in Italia a rendere disponibile una formulazione con dosaggi specifici per i pazienti più piccoli. Le nuove compresse riducono il rischio di errori e rendono più semplice la gestione delle cure da parte del

Pneumologi, istituzioni e ricercatori a confronto dall'inquinamento alle terapie innovative, fino ai nuovi modelli di cura e prevenzione

Una ricerca presentata al congresso della European Respiratory Society la collega a una minore funzionalità polmonare. Sotto osservazione Streptomyces e Mycobacterium, microrganismi presenti anche nel suolo e negli impianti idrici

Uno studio presentato a Barcellona suggerisce che gli agonisti del GLP-1 potrebbero ridurre attacchi d'asma e riacutizzazioni di Bpco, ma gli esperti invitano alla cautela
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