Definire le priorità per affrontare il diabete in Veneto, i nuovi modelli di organizzazione dei servizi, l'individuazione dei presidi diagnostici e terapeutici, i trattamenti sanitari, gli interventi precoci e il rapporto tra l'area dell'infanzia, la prevenzione e l'area dell'adulto. Sono questi - riferisce una nota della Regione Veneto - i temi della prima conferenza regionale sul diabete che si è aperta alla Gran Guardia di Verona alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Sandro Sandri, e del sindaco di Verona Flavio Tosi.
Il diabete - continua la nota - è una malattia fortemente invalidante che, secondo i rilevamenti del sistema epidemiologico regionale, interessa circa 170 mila cittadini veneti (il 3,8% della popolazione), con costi sociali diretti e indiretti pari a circa 1 miliardo 500 milioni di euro l'anno. Dei 170 mila malati di diabete in Veneto, l'8,1% ha tra i 60 e i 64 anni, il 6% tra i 55 e 59, il 2,9% tra i 45 e 54, lo 0,2% tra i 25 e 34 e lo 0,1% tra 0 e 14 anni. In Veneto "si stimano circa 20 mila nuovi casi ogni giorno - commenta Sandri - per questo realizzeremo un progetto obiettivo regionale sul diabete, al quale gli esiti di questa prima conferenza saranno di grande aiuto, dato che in questi due giorni si confrontano i maggiori esperti del settore".
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