
Saranno premiati i medici di famiglia che vaccineranno il maggior numero di pazienti. Si cerca così di ridurre i danni della prossima influenza
I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a decimare Victoria, il virus che arriverà dall'Australia con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da dicembre. L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
«Intanto tranquilliziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell'inverno 2013.
«La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente. Questa però non è una buona ragione per non fidarsi del vaccino, che dovrebbero fare tutti, non solo le categorie più a rischio come gli ammalati, i bambini, le mamme e gli anziani».
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è un virus particolarmente forte, ma non è comunque da sottovalutare. Molti decessi identificati come cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a quell'influenza ritenuta abbastanza innocua.
Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse, raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il responsabile di questa pre - influenza. Si tratta di agenti patogeni simil inflenzali che portano tosse, raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno inverno». Le cure d'autunno sono i farmaci da banco, che sono ricchi di vitamina C, B e E, oppure i sani rimedi naturali in grado di rafforzare il corpo che deve essere pronto per l'attacco d'inverno.
fonte: ilgiornale
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