|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Influenza negli over 65, il vaccino ad alto dosaggio riduce i ricoveri: la nuova meta-analisi rilancia il dibattito sulle strategie vaccinali

Una meta-analisi su oltre 605 mila partecipanti indica che il vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio abbassa diversi ricoveri negli anziani.
Geriatria
Vaccini
Ricerca

Il vaccino antinfluenzale inattivato ad alto dosaggio torna al centro dell’attenzione scientifica per il suo possibile ruolo nella prevenzione degli esiti più gravosi dell’influenza stagionale negli anziani. Una meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open ha riunito i dati di 8 trial clinici randomizzati, per un totale di 605.098 partecipanti, confrontando la formulazione high-dose con quella standard-dose negli adulti più avanti con l’età.

L’analisi ha incluso studi condotti in Europa occidentale e Nord America, con popolazioni provenienti dalla comunità, dalle residenze assistenziali e, in un caso, da pazienti con malattia cardiovascolare. Secondo gli autori, il vaccino ad alto dosaggio è risultato associato a una riduzione significativa dei ricoveri per influenza, influenza confermata in laboratorio, polmonite o influenza, patologie cardiorespiratorie e ricoveri per tutte le cause. Nel dettaglio, l’efficacia vaccinale relativa rispetto al vaccino standard è stata del 38,5% per i ricoveri per influenza, del 31,2% per quelli con conferma laboratoristica e dell’11,5% per il composito polmonite o influenza. Più contenuto ma comunque significativo anche il vantaggio sui ricoveri cardiorespiratori, pari al 7,5%, e sui ricoveri per tutte le cause, pari al 3,3%.

pubblicità

Non è invece emersa una riduzione statisticamente significativa della mortalità per tutte le cause, con una stima di efficacia relativa dello 0,9%. Il dato suggerisce che il beneficio del vaccino ad alto dosaggio si concentri soprattutto sulla prevenzione degli eventi che portano all’ospedalizzazione, più che su un impatto documentabile sul rischio di morte complessivo.

Un elemento di rilievo è la coerenza dei risultati nelle analisi per sottogruppi e nelle verifiche di sensibilità. Gli autori segnalano che l’effetto favorevole è apparso nel complesso stabile anche per classi di età e profilo cardiovascolare, pur con una minore precisione statistica nei soggetti più anziani e in alcune sottopopolazioni cliniche.

Lo studio presenta comunque alcuni limiti: possibili small-study effects per alcuni endpoint, peso rilevante dei trial più grandi su alcune stime e una generalizzabilità da interpretare alla luce delle differenze tra stagioni influenzali e contesti assistenziali. Nel complesso, però, la revisione rafforza l’ipotesi che il vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio possa offrire un vantaggio clinicamente rilevante nella protezione degli over 65, fornendo un’ulteriore base di evidenza per orientare raccomandazioni e politiche vaccinali.

Geriatria
Vaccini
Ricerca
Commenti

I Correlati

Vaccinazioni lungo tutto l’arco della vita: una roadmap strategica anche per l’Italia
Vaccini
Leggimi

Ultime News

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.