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RSA e Alzheimer, ricoveri fino a 74mila euro: cresce il contenzioso sulle rette

Geriatria Annalucia Migliozzi | 02/04/2026 13:33

Le spese per l’assistenza in RSA dei pazienti con Alzheimer rappresentano un onere sempre più pesante per le famiglie italiane, con costi che possono superare i 74mila euro per un ricovero medio. È quanto emerge da un’analisi del network legale Consulcesi & Partners, che evidenzia anche un aumento delle richieste di verifica sulla legittimità delle rette.

Secondo i dati, la degenza media si attesta intorno ai 33 mesi, con una retta mensile di circa 2.242 euro, pari a oltre 30mila euro l’anno. Una spesa significativa, destinata a crescere alla luce dell’aumento dei casi di demenza: in Italia si contano oltre 1,4 milioni di persone affette, secondo il report 2025 di Alzheimer Europe.

Il nodo dei costi e i possibili rimborsi

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Il tema centrale riguarda la ripartizione dei costi tra famiglie e Servizio sanitario nazionale. Come sottolinea Bruno Borin di Consulcesi & Partners, è fondamentale valutare caso per caso se le rette richieste siano effettivamente dovute, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali.

Negli ultimi anni, infatti, diverse sentenze hanno rafforzato la tutela dei pazienti e dei loro familiari, stabilendo che, quando le prestazioni sanitarie e assistenziali risultano inscindibili, i costi debbano essere sostenuti dal sistema sanitario pubblico.

Le sentenze che fanno giurisprudenza

Tra i pronunciamenti più rilevanti, la Corte di Appello di Firenze (sentenza n. 375/2026) ha dichiarato nullo un contratto di degenza, escludendo l’obbligo di pagamento per i familiari. Analogamente, la Corte di Appello di Milano ha ribadito che, nei casi di non autosufficienza legata a patologie neurodegenerative, le rette rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza e devono essere a carico del SSN.

Particolarmente significativo anche il caso deciso dalla Corte di Appello di Trento, che ha riconosciuto a un’erede un rimborso superiore a 162mila euro per spese sostenute indebitamente.

Alla base di questo orientamento vi è anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha stabilito come criterio determinante non la prevalenza tra assistenza e cura, ma la loro integrazione inscindibile.

Famiglie più consapevoli e aumento delle richieste

Il crescente numero di pronunce favorevoli sta contribuendo a una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Il network legale segnala infatti un aumento delle richieste di verifica delle rette e invita le famiglie a informarsi sui propri diritti.

Per approfondire il tema, è stato organizzato un webinar informativo gratuito il 21 aprile, dedicato ai caregiver e focalizzato su normativa, tutele e casi pratici di rimborso.

Un sistema sotto pressione

L’aumento dei casi di demenza e il conseguente ricorso alle RSA rendono sempre più urgente una riflessione sulla sostenibilità del sistema assistenziale. La difficoltà nel distinguere tra prestazioni sanitarie e supporto quotidiano, soprattutto nei pazienti con Alzheimer, rappresenta uno dei nodi principali su cui si concentrano le decisioni dei tribunali.

In questo contesto, il tema dei rimborsi e della corretta attribuzione dei costi si conferma centrale per garantire equità e tutela alle famiglie coinvolte.

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