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I fattori di rischio della trasmissione materna dell’epatite B

Uno studio recente ha riportato i fattori di rischio e la strategia preventiva della trasmissione dell’epatite B da madre a figlio.
Infettivologia

A livello globale, circa 350-400.000.000 persone sono affette da epatite B cronica (CHB) e l’infezione del virus dell'epatite B (HBV) è un grave problema mondiale, infatti, da 500.000 a 1.2 milioni di persone all'anno muoiono a causa di epatite cronica, cirrosi e carcinoma epatocellulare.

Uno studio retrospettivo è stato condotto allo scopo di valutare i fattori di rischio di trasmissione  da madre a figlio (MTCT) del virus dell'epatite B (HBV) in seguito ad immunoprofilassi.

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I fattori di rischio per l’MTCT sono stati valutati utilizzando un modello di regressione logistica multivariata. Sono state coinvolte nello studio 256 coppie madre-bambino, positive per gli antigeni di superficie dell'epatite B (HBsAg) materni, tra gennaio 2010 e giugno 2013. Tutti i bambini hanno ricevuto l'immunizzazione passiva-attiva dopo la nascita. I bambini sono stati sottoposti a test per la ricerca di HBsAg alla nascita, a 6-12 mesi e/o a 1-3 anni di età.

Tra i 256 bambini, 10 (3.9%) hanno sviluppato l’infezione da HBV, essendo nati da madri positive per l'antigene (HBeAg) con elevati livelli di DNA HBV (media, 7.36, range 6.75-8.00 log10 IU/mL) . Un totale di 20 madri sono state sottoposte ad un trattamento antivirale durante la gravidanza. La carica virale materna è diminuita da una media di 7.16 a 3.08 log10 IU/mL (p<0.0001) al momento del parto. L'analisi di regressione logistica multivariata ha mostrato che un elevato livello di DNA HBV materno [rapporto di rischio (OR) per ogni aumento di log10 IU/ml, 2.44; intervallo di confidenza (IC) del 95%, 1.13 - 5.29, p=0.023] e il parto naturale (OR=6.96, CI 95%, 1.80-26.93, p=0.005) hanno rappresentato i fattori di rischio responsabili del fallimento dell’immunoprofilassi dell’HBV.

In conclusione, un’elevata carica virale materna e il parto vaginale hanno aumentato la percentuale di MTCT dell’HBV. Pertanto, sono necessarie strategie di trattamento aggiuntivo nelle madri con HBeAg ed un livello di DNA HBV sierico sopra i 6-7 log10 IU/ml. Inoltre, lo studio ha evidenziato l'importanza del taglio cesareo per i bambini nati da madri HBsAg-positivi.

Riferimenti bibliografici:

Liu CP, Zeng YL, Zhou M, Chen LL, Hu R, Wang L, Tang H. Factors associated with mother-to child trasmission of hepatitis B virsus despite immunoprophylaxis. Intern Med. 2015;54(7):711-6.

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Infettivologia
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