|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Ministero, a rischio i diritti dei disabili visivi

Sanità pubblica

''E' a rischio la garanzia dei diritti dei disabili'' con problemi visivi a causa della cattiva distribuzione sul territorio dei centri di riabilitazione e una forte riduzione dei fondi destinati alle Regioni. A rilevarlo è lo stesso ministero della Salute, nella relazione depositata al Parlamento sulla riabilitazione visiva e prevenzione cecità.

Se nel 2014 le attività di riabilitazione visiva, svolte dalle Regioni, sono state finanziate per un totale complessivo impegnato di 435.364 euro, nel 2015 le cose sono andate decisamente peggio. La Legge di Stabilità ha previsto infatti una riduzione dei finanziamenti (per i pagamenti da effettuare nel 2016 per le attività svolte nel 2015) a soli 183.362 euro. A ciò si aggiunge, come emerge dalla Relazione, una distribuzione disomogenea dei centri di riabilitazione visiva. Dei 60 centri presenti in Italia, 12 sono in Lombardia, 8 in Sicilia e 5 in Piemonte, mentre 8 regioni (tra cui Puglia, Calabria, Sardegna e Marche) ne hanno uno solo. ''Non c'è una correlazione - rileva la relazione - fra la densità di popolazione territoriale e il numero dei centri, con un conseguente sovraccarico di attività in alcune regioni''. Molti sono così costretti a far riferimento a strutture di altre regioni. C'è poi un altro problema: solo 6 centri (cioè il 10,3%) sono dedicati alla riabilitazione in età pediatrica, anche se il 38,9% delle prestazioni riguarda pazienti tra i 0 e 18 anni.

Inoltre non tutti i centri di riferimento regionale hanno le figure professionali richieste dalla legge. I dati mostrano che sono 65 i medici oftalmologi, 69 gli ortottisti, e solo 36 gli psicologi e 11 gli assistenti sociali. L'accoglienza della persona con disabilità visiva, senza supporto psicologico, può indurre depressione e condizionare l'esito della terapia.

Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, nel 2010 in tutto il mondo erano 285 milioni le persone con disabilità visive, di cui 39 milioni non vedenti. E l'80% dei deficit visivi, cecità inclusa, è evitabile.

pubblicità

fonmte: ansa

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

LEA, essere promossi non basta: le cure devono essere accessibili
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Chirurgia robotica, il SSN è pronto a governare l'innovazione?
Sanità pubblica
Chirurgia robotica, il SSN è pronto a governare l'innovazione?
La SIC contesta le raccomandazioni Agenas e chiede un nuovo confronto. Docimo: la valutazione deve considerare benefici clinici, costi complessivi e formazione.
Liste d'attesa, Anaao: senza medici i fondi rischiano di restare inutilizzati
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Anaao: senza medici i fondi rischiano di restare inutilizzati
Di Silverio richiama i dati della Corte dei conti e chiede alla manovra nuovi investimenti sul personale: "Le liste d'attesa non si abbattono per decreto".
Case della Comunità, Sumai: senza specialisti il PNRR rischia il flop
Sindacato
Case della Comunità, Sumai: senza specialisti il PNRR rischia il flop
Al congresso nazionale, Magi avverte sul rischio di strutture senza personale e propone un accordo unico per la specialistica e il doppio canale.
Culle vuote, ospedali da ripensare: come cambierà il SSN
Sanità pubblica
Culle vuote, ospedali da ripensare: come cambierà il SSN
Il nuovo rapporto Istat conferma il crollo delle nascite. Dalla rete dei punti nascita alla pediatria, fino all'assistenza agli anziani, cambia la domanda di salute.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.