
In pratica, più dolciumi e alimenti ricchi di carboidrati mangiamo, più ne sentiremo il bisogno, dando inizio a un circolo vizioso difficile da spezzare tanto quanto quello del tabacco.
Scrivendo sulla rivista 'Medical Hypotheses', gli esperti spiegano che i cibi fatti di carboidrati complessi, come ad esempio i croissant o gli snack dolci confezionati, aumentano repentinamente i livelli di zucchero nel nostro sangue e questo 'balzo' va a stimolare le stesse aree del cervello che sono coinvolte nell’insorgenza delle dipendenze da nicotina e da altre sostanze come le droghe. In altre parole, alcuni di noi accumulano chili di troppo non perché sono irrefrenabilmente golosi, ma perché sono letteralmente 'drogati' di dolci. Una scoperta che potrebbe portare alla creazione di cerotti anti-merendine sulla falsariga di quelli inventati per combattere il tabagismo, ma stavolta con l’obiettivo di frenare l’aumento dell’obesità nel mondo.
Il team dell’Auckland Regional Public Health Service è riuscito inoltre a dimostrare che le persone con indice di massa corporea più alto, esattamente come i tossicodipendenti, possiedono una quantità minore di recettori nell’area cerebrale che genera sensazioni piacevoli.




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