
Informarsi prima di partire
Quando si organizza una vacanza, la prenotazione dell'alloggio non dovrebbe essere l'unica verifica da fare. Per chi segue una rigorosa dieta senza glutine, è importante informarsi anche sulla disponibilità di ristoranti, bar, gelaterie e strutture ricettive in grado di garantire preparazioni sicure. La guida "Lazio senza glutine" raccoglie oltre 300 attività aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa (AFC) dell'Associazione Italiana Celiachia.
Il vero nemico
Durante le vacanze il rischio non deriva soltanto dalla presenza di glutine negli ingredienti. La principale insidia resta infatti la contaminazione, che può verificarsi durante la preparazione dei cibi, l'utilizzo degli utensili o la conservazione degli alimenti. Per questo motivo è sempre consigliabile comunicare la propria condizione al personale del locale e chiedere informazioni sulle procedure adottate in cucina. «Formazione e consapevolezza sono i due ingredienti che non possono mancare in ogni iniziativa che abbia l'obiettivo di garantire sicurezza, salute e superamento dello stigma» spiega Sabrina Agostini, responsabile del programma Alimentazione Fuori Casa di AIC Lazio. Una pizza senza glutine cotta nello stesso forno senza adeguate precauzioni o una pietanza preparata con utensili contaminati possono infatti rappresentare un problema tanto quanto un alimento contenente glutine.
Mai partire senza uno snack di emergenza
Traffico, ritardi, escursioni che si protraggono oltre il previsto o locali non adeguatamente attrezzati sono situazioni comuni durante le ferie. Meglio avere sempre nello zaino o in valigia una piccola scorta di prodotti gluten free sicuri: cracker, biscotti, grissini, snack confezionati o barrette possono rivelarsi preziosi in caso di necessità. Una semplice abitudine che evita scelte affrettate e permette di affrontare gli imprevisti con maggiore tranquillità.
Sagre e street food
L'estate è anche la stagione degli eventi all'aperto. Sagre, festival gastronomici e street food rappresentano momenti di convivialità a cui le persone con celiachia non devono rinunciare. Prima di partecipare è però opportuno verificare la presenza di opzioni dedicate e accertarsi che gli operatori conoscano le procedure necessarie per evitare contaminazioni. Sempre più organizzatori stanno introducendo percorsi inclusivi e aree food attente alle esigenze alimentari specifiche, segno di una crescente sensibilità verso il tema
In vacanza senza sentirsi un'eccezione
Oltre agli aspetti pratici, resta un obiettivo culturale: rendere la vita delle persone celiache più semplice e inclusiva. «Una persona con celiachia deve poter frequentare una scuola, lavorare, mangiare fuori casa e andare in vacanza senza essere trattata come un problema da gestire», afferma Angelo Mocci, presidente di AIC Lazio APS. Un concetto centrale progetto "Lazio senza glutine", nato per promuovere formazione, informazione e sicurezza alimentare, coinvolgendo studenti, ristoratori e operatori del settore. L'obiettivo è creare contesti sempre più preparati ad accogliere chi deve seguire un'alimentazione rigorosamente priva di glutine.
Il vademecum dell'estate per chi ha la celiachia
Prima di partire, gli esperti consigliano di seguire alcune regole essenziali:
Con qualche accortezza e una buona organizzazione, la celiachia non deve rappresentare un ostacolo al piacere del viaggio, della scoperta e della socialità. Anzi, può diventare l'occasione per sperimentare nuove destinazioni e nuove esperienze gastronomiche in piena sicurezza.




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