
"All'inizio della prossima settimana presenteremo i nuovi criteri di trattamento per i pazienti con epatite C. Si tratta di criteri inclusivi che mettono ogni paziente al centro della politica di assistenza. L'obiettivo è trattare 80mila pazienti l'anno per i prossimi tre anni". Lo ha affermato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Mario Melazzini, in merito alla trattativa con le aziende per il prezzo dei farmaci contro l'epatite.
"La trattativa con l'azienda farmaceutica Gilead è sospesa in attesa dell'offerta con la quale intendono introdurre sul mercato il nuovo farmaco contro l'epatite C", ha affermato Melazzini a margine della celebrazione al Quirinale della X Giornata mondiale delle malattie rare.
Si tratta di criteri inclusivi che mettono ogni paziente al centro della politica di assistenza. L'obiettivo è trattare 80mila pazienti l'anno per i prossimi tre anni". Obiettivo della trattativa di Aifa è arrivare a un prezzo etico per i farmaci contro l'epatite C. Se non dovesse essere così, aveva annunciato Melazzini nelle scorse settimane, "siamo disponibili anche, in extrema ratio, a chiedere la licenza obbligatoria". Nel caso di licenza obbligatoria, lo stato produrrebbe i farmaci anti epatite C, sena brevetto, a prezzo più contenuto.




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