
Il 3 marzo si celebra il World Birth Defect Day
Ogni anno circa il 3-6% dei bambini nel mondo nasce con un grave difetto congenito, che può andare dalla spina bifida alle patologie cardiache congenite. Lo ricordano i Centers for disease control (Cdc) statunitensi, in occasione della Giornata mondiale dei difetti congeniti (World Birth Defect), che si celebra il 3 marzo. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza su queste malattie e le occasioni di prevenzione. I difetti congeniti sono comuni, costosi e possono creare gravi problemi. Chi riesce a sopravvivere, rilevano, ha un maggior rischio di dover convivere con disabilità per tutta la vita.
I Cdc stanno lavorando con altre organizzazioni nel mondo per portare all'attenzione questo problema, aumentare i programmi di monitoraggio globale di queste patologie, migliorare l'accesso alle cure per chi ne è affetto, e continuare la ricerca per identificarne le cause, soprattutto se possono essere modificate per prevenire tali difetti. Le anomalie del tubo neurale sono una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. Ogni anno oltre 300mila bambini nel mondo nascono con un difetto del tubo neurale, che può essere prevenuto con l'assunzione di acido folico e vitamina B, cibi come pane e riso. In occasione del World Birth Defects Day i Cdc invitano a condividere storie e informazioni su queste patologie usando l'hashtag #WorldBDDay.
In una lettera aperta ai media, la Federazione Italiana Medici Pediatri denuncia il rischio di una medicina territoriale sempre più impersonale e burocratizzata. Un testo che apre anche interrogativi più ampi sul futuro dell’assistenza primaria
Dopo la dura presa di posizione dello SMI, anche SNAMI interviene in Commissione Affari sociali contro obblighi orari nelle Case di Comunità e modelli che “indeboliscono la libera scelta”
Dall’ipotesi di estendere l’assistenza fino ai 18 anni al tema delle carenze e delle Case di comunità: il sistema pediatrico si prepara a cambiare
Doppio canale per i medici di famiglia, estensione della pediatria, nuove regole di formazione e scontro aperto con i sindacati. Il tutto mentre si avvicinano le scadenze del PNRR e il confronto si sposta sulle Regioni
Anche i pediatri di famiglia contestano l’impianto della bozza di riforma: “Rischia di compromettere autonomia professionale e rapporto fiduciario con le famiglie”
Commenti