|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tumori seno e ovaio: al via il progetto Diva, database varianti Dna

Sei istituti oncologici uniti per interpretare i test e prevenire
Oncologia

Decolla l'innovativo progetto 'Diva' che mette in rete sei istituti Irccs italiani oncologici per realizzare un database che raccolga e cataloghi i dati sulle varianti dei principali geni responsabili dello sviluppo ereditario di tumori della mammella e dell'ovaio (Brca1 e Brca2). Ne dà notizia l'Ist-San Martino di Genova con un comunicato congiunto. Lo scopo dell'iniziativa è promuovere qualità e omogeneità dell'interpretazione dei test su questi geni con finalità cliniche e accrescere e condividere le conoscenze a livello internazionale.

L'intesa è stata raggiunta tra Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano, Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, San Martino - Istituto nazionale per la ricerca sul cancro (Ist) di Genova, Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la cura dei Tumori (Irst) di Meldola (Fc), Istituto Nazionale Tumori (Int) di Milano, Istituto Oncologico Veneto (Iov) di Padova, con il supporto del Consorzio Interuniversitario Cineca per gli aspetti informatici e gestionali.

pubblicità


    "Le donne portatrici di alcuni tipi di varianti ereditarie dei geni Brca1 e Brca2 corrono un alto rischio di sviluppare tumori di mammella e ovaio - spiega in una nota il San Martino - Poter riconoscere tale situazione di predisposizione genetica consente alle donne di prendere in considerazione, fin dalla giovane età, varie opzioni di riduzione del rischio per questi tumori. Si tratta di un rischio attorno al 60%, ovvero 5-10 volte superiore al rischio della popolazione generale.    L'intenzione è quella di riuscire a realizzare un sistema virtuoso in cui i singoli operatori trovino un riferimento per dare risposte corrette alle donne che si sottopongono al test Brca". 

Oncologia
Commenti

I Correlati

Tumori ereditari, AIOM pubblica le prime linee guida italiane: focus su diagnosi precoce, test genetici e prevenzione
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dentro il tumore, cellula per cellula: la mappa che può cambiare l'oncologia di precisione
Congressi
Dentro il tumore, cellula per cellula: la mappa che può cambiare l'oncologia di precisione
Al meeting di Alleanza contro il cancro riflettori accesi sulla biologia spaziale, una tecnologia che permette di osservare l'organizzazione delle cellule nel tessuto e comprendere meglio le risposte alle terapie
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Pazienti
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Dermatologia
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Le forme che colpiscono cuoio capelluto e apparato ungueale sono tra le più difficili da individuare. La Fondazione Melanoma coinvolge parrucchieri ed estetisti per favorire una diagnosi precoce e contrastare i ritardi che compromettono la prognosi.
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Oncologia
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e stanchezza possono rendere difficile anche sedersi a tavola. Gli esperti: «una corretta alimentazione è diventata parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti oncoematologici»

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.