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Società mediche, obbligo di vaccino pure per il personale scolastico

Infettivologia Redazione DottNet | 16/05/2017 21:40

Bene Lorenzin sulle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola

Le Società Medico-Scientifiche SItI, SIP, FIMP, FIMMG, SIMIT, SIMLII e FISM "sostengono con decisione l'iniziativa del Ministro della Salute relativa all'obbligatorietà delle principali vaccinazioni pediatriche per l'iscrizione scolastica e chiedono che lo stesso obbligo sia esteso a tutto il personale che lavora nelle stesse scuole". Lo affermano le società mediche in un comunicato. "Questa misura - rilevano - risulta necessaria in considerazione del calo preoccupante delle coperture vaccinali osservato negli ultimi anni in quasi tutte le Regioni anche per i vaccini obbligatori e raccomandati dal calendario d'immunizzazione".

La posizione delle Società, si sottolinea, "deriva da consolidate evidenze scientifiche per cui i vaccini devono essere considerati fondamentali strumenti di prevenzione primaria nella lotta a numerose infezioni e malattie infettive di grande impatto sanitario, sociale ed economico per l'intera collettività". Inoltre, il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 "indica come prioritario integrare l'offerta vaccinale universale con interventi individuali rivolti alle persone più vulnerabili, compresi i soggetti a maggior rischio per specifiche co-morbosità e condizioni (ad esempio, la gravidanza)".

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Tra questi, evidenziano le società, "individua gli operatori scolastici come una popolazione a rischio per esposizione professionale che può beneficiare di determinate vaccinazioni previste nel calendario vaccinale in età pediatrica, poiché il contatto con bambini rappresenta un rischio sia di contrarre patologie infettive proprie di questa fascia d'età sia di trasmetterle a soggetti terzi suscettibili". Le evidenze, concludono le società, inoltre "dimostrano come l'accettazione delle vaccinazioni anche nel gruppo degli operatori sanitari non sia ottimale e, in alcuni casi, largamente insoddisfacente, anche ai fini della protezione dei pazienti".

Fonte: società mediche

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