Canali Minisiti ECM

Le piastrine alte sono un forte indice di rischio di cancro

Oncologia Redazione DottNet | 24/05/2017 18:40

Lo studio è stato condotto su 400mila pazienti

Avere le piastrine alte può essere indice di cancro e chi le presenta dovrebbe approfondire le analisi per riuscire a individuare prima il tumore. Sono le conclusioni del primo studio che indaga a fondo l'associazione tra trombocitosi e il cancro non diagnosticato. La conta piastrinica alta, nota come trombocitosi, è una patologia, caratterizzata da un'eccessiva produzione di piastrine. Ora, uno studio di 40.000 cartelle cliniche di pazienti condotto dall'Università di Exeter Medical School ha trovato che in oltre l'11% degli uomini e il 6% delle donne con trombocitosi viene diagnosticato un cancro entro un anno. Nella popolazione generale, circa l'1% delle persone invece sviluppa il cancro in un anno.

Quella al polmone e al colon-retto sono state le neoplasie più diagnosticate e un terzo dei pazienti non aveva altri sintomi che indicavano la presenza del tumore.

I ricercatori hanno confrontato i record dei pazienti di età compresa tra 40 anni e più e analizzato 30.000 persone con trombocitosi e 8.000 con normale conta piastrinica. Hanno così stimato che se circa il 5% dei pazienti con cancro manifestano trombocitosi prima della diagnosi di tumore, un terzo di loro potenzialmente potrebbero riuscire a veder diagnosticata la neoplasia con un anticipo di almeno tre mesi, pari a 5.500 diagnosi anticipate ogni anno solo nel Regno Unito. Pubblicato sul British Journal of General Practice, lo studio suggerisce quindi ai medici che una trombocitosi inattesa è un fattore predittivo, o un marker, che va subito approfondito, perché può salvare la vita.

pubblicità

fonte: ansa

Commenti

I Correlati

Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia

Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti

Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica

I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib

Ti potrebbero interessare

Dal Pascale di Napoli un progetto per prevedere la risposta alle cure innovative combinando analisi genomiche ed esosomi nel sangue

Ultime News

Più letti