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Tumori cerebrali: individuata una proteina legata alla crescita dei gliomi più aggressivi

Oncologia Annalucia Migliozzi | 06/05/2026 12:40

Una proteina coinvolta nei meccanismi di regolazione cellulare potrebbe giocare un ruolo chiave nello sviluppo dei tumori cerebrali più aggressivi. È quanto emerge da uno studio condotto dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli e pubblicato sulla rivista Cancers.

La ricerca ha analizzato per la prima volta il ruolo della proteina RNF182 nella progressione dei gliomi ad alto grado, suggerendone un possibile coinvolgimento nei processi di proliferazione tumorale.

Il ruolo di RNF182

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RNF182 appartiene al sistema ubiquitina-proteasoma, un meccanismo fondamentale per la degradazione selettiva delle proteine e per il controllo di funzioni cellulari essenziali come:

  • crescita cellulare
  • risposta agli stimoli esterni
  • mantenimento dell’equilibrio interno (omeostasi)

Secondo lo studio, questa proteina risulta espressa in quantità maggiori nei tumori cerebrali più aggressivi, in particolare nel glioblastoma, la forma più comune e severa di neoplasia cerebrale nell’adulto.

I risultati dello studio

I ricercatori hanno utilizzato un approccio integrato che ha combinato:

  • analisi di grandi database internazionali di espressione genica
  • studi istologici su tessuti umani
  • sperimentazioni su linee cellulari di glioblastoma

Dai risultati emerge che la riduzione dell’espressione di RNF182 — ottenuta attraverso il silenziamento del gene — comporta una diminuzione della capacità proliferativa delle cellule tumorali.

Un dato che rafforza l’ipotesi di un ruolo attivo della proteina nella crescita del tumore.

Le prospettive per la ricerca

Secondo Antonella Arcella, responsabile dell’Unità di Neuropatologia del Neuromed:

“RNF182 potrebbe favorire la proliferazione delle cellule neoplastiche, contribuendo a chiarire alcuni meccanismi biologici dei gliomi più maligni”.

Anche le ricercatrici Veronica Russo e Miriam Russo sottolineano che, sebbene non vi siano ancora applicazioni cliniche immediate, lo studio rappresenta un passo avanti importante.

Verso terapie più mirate

L’identificazione di RNF182 come possibile bersaglio molecolare apre nuove prospettive nella ricerca oncologica, in particolare per il trattamento del glioblastoma, una patologia ancora difficile da curare.

Approfondire questi meccanismi potrebbe, nel tempo, contribuire allo sviluppo di terapie più efficaci e personalizzate, basate sulla modulazione genetica e sul controllo dei processi che regolano la crescita tumorale.

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