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Tumore ovarico: 5.400 diagnosi l’anno in Italia. L’Istituto di Candiolo ottiene la certificazione ESGO

Oncologia

Un traguardo che colloca il centro piemontese in un network internazionale di strutture altamente specializzate, capaci di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e approccio multidisciplinare nella gestione della malattia.

Un modello avanzato tra innovazione e multidisciplinarità

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Il centro di Candiolo si distingue per un approccio completo che copre l’intero percorso di cura: dalla chirurgia mini-invasiva nei tumori iniziali fino al trattamento dei casi più complessi.

Tra le tecnologie impiegate:

  • la tecnica HIPEC (chemioterapia intraperitoneale ipertermica) per i tumori avanzati
  • il sistema robotico Da Vinci Single Port per interventi ultra mini-invasivi

La combinazione di queste soluzioni consente trattamenti sempre più personalizzati, migliorando sia gli esiti clinici sia la qualità di vita delle pazienti.

HIPEC: una strategia che migliora la sopravvivenza

L’HIPEC rappresenta uno dei punti di forza dell’Istituto. La procedura consiste in un “lavaggio” addominale con chemioterapia riscaldata somministrata direttamente durante l’intervento chirurgico.

I dati clinici evidenziano benefici rilevanti:

  • riduzione del rischio di morte fino al 33%
  • diminuzione delle recidive del 34%
  • aumento della sopravvivenza a 5 anni dal 20% al 40%

Un approccio che consente di colpire in modo più efficace le cellule tumorali residue, limitando al tempo stesso l’impatto sul resto dell’organismo.

Chirurgia di precisione e casi complessi

Nei tumori in fase iniziale, la chirurgia robotica permette interventi attraverso un unico accesso, riducendo dolore post-operatorio e tempi di recupero.

Per le forme più avanzate, il valore aggiunto è rappresentato dalla collaborazione tra diverse figure specialistiche – ginecologi oncologi, chirurghi e toracici – che possono intervenire simultaneamente anche su localizzazioni extra-addominali.

L’utilizzo di tecniche diagnostiche avanzate consente inoltre di mappare con precisione l’estensione della malattia, evitando interventi non necessari e migliorando la selezione terapeutica.

Un riconoscimento che guarda al futuro

La certificazione ESGO conferma il ruolo dell’Istituto di Candiolo come centro di riferimento nel trattamento del tumore ovarico, ma rappresenta anche un punto di partenza.

L’obiettivo resta quello di continuare a investire in innovazione, ricerca e umanizzazione delle cure, integrando supporto psicologico e attenzione alla qualità di vita nel percorso terapeutico.

In un ambito complesso come l’oncologia ginecologica, modelli organizzativi di questo tipo indicano la direzione verso una medicina sempre più personalizzata, multidisciplinare e centrata sulla paziente.

Oncologia
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