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Tumore al seno, lo studio che svela il ruolo della "fluidità" nella diffusione delle metastasi

Oncologia Vincenza Gargiulo | 30/04/2026 12:47

Nuove scoperte sul comportamento fisico del tumore: la viscosità tissutale come chiave per comprendere la metastasi e la progressione tumorale

Un'innovativa ricerca pubblicata su Nature Materials getta luce su un aspetto finora trascurato della biologia tumorale: la viscosità del tessuto canceroso. Un team di ricercatori coordinato dall'IFOM (Istituto AIRC di Oncologia Molecolare) e dal Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (DIPO) della Statale di Milano, con la collaborazione del fisico Fabio Giavazzi dell'Università degli Studi di Milano e del National Institutes of Health, ha esplorato il ruolo della "fluidità" del tumore nella sua capacità di diffondersi e formare metastasi.

La ricerca, che ha ricevuto il sostegno di AIRC e della Comunità Europea, rivela che la viscoelasticità del tumore – cioè la sua resistenza alla deformazione e alla dispersione – influisce direttamente sulla sua invasività. I ricercatori hanno osservato che, come una goccia di miele si espande lentamente mentre una di acqua si diffonde rapidamente, un tumore più "fluido" diventa più capace di diffondersi e formare metastasi.

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Al centro di questo meccanismo c'è la proteina IRSp53, che regola la viscosità del tessuto tumorale. Quando questa proteina è meno presente o disorganizzata nelle cellule, il tessuto perde la sua rigidità, facilitando il movimento delle cellule tumorali e promuovendo la diffusione. Secondo Giorgio Scita, direttore del laboratorio IFOM sui meccanismi di migrazione cellulare, “quando il tumore diventa più fluido, le cellule si riorganizzano e si spostano più facilmente, favorendo la disseminazione”.

Questo studio propone una nuova prospettiva: oltre alla genetica e alla biologia molecolare, la fisica del tumore gioca un ruolo cruciale nel determinarne l’evoluzione. La ricerca ha collegato fenomeni a livello molecolare, cellulare e macroscopico, dimostrando come una singola proteina possa alterare le proprietà fisiche di un tumore, influenzandone la capacità di diffondersi.

L'aspetto innovativo di questa ricerca è anche la sua rilevanza clinica. Analizzando campioni di tumore al seno, i ricercatori hanno scoperto che bassi livelli di IRSp53 sono associati a una prognosi peggiore e a un’evoluzione più aggressiva della malattia. Questo suggerisce che la viscosità tissutale non sia solo un concetto teorico, ma un parametro concreto per prevedere la progressione del tumore e identificare le forme più invasive.

Questi risultati offrono una nuova prospettiva per affrontare il cancro, integrando la biologia molecolare con la fisica dei materiali. In futuro, questa comprensione potrebbe aprire la strada a trattamenti mirati che agiscano non solo sulle alterazioni genetiche del tumore, ma anche sulle sue proprietà fisiche, migliorando così le possibilità di prevenire la diffusione delle metastasi.

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