Canali Minisiti ECM

Per i bimbi con asma troppi antibiotici, ma spesso non sono necessari

Pediatria Redazione DottNet | 11/09/2017 13:41

Maxi studio guidato dall'Erasmus University di Rotterdam

Tanti antibiotici ai bimbi con asma, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. I piccoli che soffrono di questa patologia hanno maggiore possibilità di vederseli prescrivere rispetto ai coetanei, con l'amoxocillina tra i più impiegati, e un sovra-utilizzo li mette a rischio di future infezioni più difficili da trattare. A evidenziarlo una ricerca guidata dall'Erasmus University di Rotterdam, i cui dati vengono discussi allo European Respiratory Society International Congress a Milano. "L'asma è una condizione comune e continua e presenta sintomi che potrebbero essere confusi con un'infezione delle vie respiratorie- spiega Esmé Baan, che presenta la ricerca - le linee guida internazionali e nazionali indicano chiaramente che gli antibiotici non devono essere somministrati per un deterioramento dei sintomi di asma, raramente associati a un'infezione batterica".

Lo studio ha incluso un milione e mezzo di bambini del Regno Unito, di cui circa 150.000 con asma e altri 375.000 provenienti dai Paesi Bassi, di cui circa 30.000 con asma. I ricercatori hanno confrontato i dati di prescrizione antibiotica, alla ricerca anche di differenze fra i due Paesi. Dai risultati è emerso che i bambini con asma avevano una probabilità circa 1,6 volte maggiore di vedersi prescritti antibiotici, rispetto a quelli che non avevano la patologia. In generale, i tassi di prescrizione antibiotica erano quasi due volte più alti nel Regno Unito. Secondo gli studiosi, considerato che l'Olanda ha livelli tra i più bassi al mondo di prescrizione di questi farmaci, la situazione potrebbe essere di gran lunga peggiore in Paesi come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia dove l'uso è maggiore.

pubblicità

fonte: ansa

Commenti

I Correlati

In vista della nuova edizione del Pncar, l’Istituto superiore di sanità raccoglie contributi su punti di forza e criticità del piano 2022-2025

Rapporto Aifa 2024: lieve riduzione dei consumi, ma Italia ancora sopra gli standard europei per uso di antibiotici ad ampio spettro. Persistono disuguaglianze territoriali e criticità negli ospedali

Dopo il boom post-pandemia, crescono le evidenze: i biocidi nei prodotti di uso comune non offrono benefici aggiuntivi e possono contribuire alla resistenza antimicrobica

Cambiamenti climatici e antibiotico-resistenza: la siccità può favorire la selezione di batteri resistenti. Lo studio su Nature Microbiology rafforza l’approccio One Health.

Ti potrebbero interessare

Ipotesi di estendere la presa in carico pediatrica fino alla maggiore età per alleggerire i medici di famiglia. Costo stimato oltre 500 milioni l’anno. I pediatri: proposta condivisa, ma non può restare isolata

Un algoritmo sviluppato negli Stati Uniti analizza le cartelle cliniche pediatriche e riconosce segnali precoci del disturbo con anni di anticipo

Le ostetriche: “Preparare le famiglie alla gestione del pianto è decisivo”

Ultime News

Più letti