
Studi smentiscono miti popolari sulla fertilità
Smentita da due studi scientifici presentati durante il Congresso scientifico dell'American Society for Reproductive Medicine la leggenda metropolitana secondo cui una dieta priva di glutine e la celiachia incidano sulla fertilità e sul risultato dei trattamenti di riproduzione assistita. "Questi studi - spiega Antonio Pellicer, Presidente di IVI-RMA Global - sono i primi grandi progetti di ricerca che analizzano i risultati di un trattamento di riproduzione assistita di pazienti che non assumono glutine, e la frequenza della celiachia tra le pazienti infertili".
E riferisce che una delle ricerche dimostra che i pazienti che seguono una dieta priva di glutine ottengono tassi di successo nei trattamenti di riproduzione assistita pari a coloro che lo assumono. La seconda ricerca rivela come la celiachia e la infertilità non siano correlate. Di fatto, i tassi di successo dei trattamenti di riproduzione assistita dei pazienti celiaci sono gli stessi tra i pazienti affetti da celiachia e quelli che non lo sono.
fonte: ansa
Aderenza alla dieta, etichettatura degli alimenti, ultime ricerche e aspetti nutrizionali dei prodotti senza glutine: gli esperti che in Italia si occupano di celiachia si sono riuniti per discutere di dieta senza glutine
L’Associazione Italiana Celiachia celebra i 20 anni della Legge n.123/2005 e prosegue la sua azione nelle scuole con i progetti di sensibilizzazione e formazione “In fuga dal glutine” e “A scuola di celiachia”
Il glutine, responsabile della celiachia e a lungo ritenuto uno dei fattori coinvolti nel diabete autoimmune, non è la causa scatenante il diabete. I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica Diabetes
Positività 0,97% e 2,8%, ma va confermata. Verso il test nazionale
Nei ristoranti arrivano piatti più equilibrati per l’infanzia, con un bollino di qualità per orientare le famiglie verso scelte più consapevoli
Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Commenti