
Lo strumento medico deve rimanere senza un colore politico
"I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati. Non sono oggetto di scelte 'democratiche', sono invece uno strumento medico al servizio del bene della collettività, come lo sono gli antibiotici e i farmaci anti-tumorali". A scriverlo in una nota è il Board del Calendario per la Vita (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica - SItI; Società Italiana di Pediatria - SIP; Federazione Italiana Medici Pediatri - FIMP; Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - FIMMG).
"Il Board - si legge nella nota - ritiene importante fare alcune precisazioni sulla mozione del Consiglio Comunale di Roma su vaccinazioni e accesso a scuola dell'infanzia (non dell'obbligo). L'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso a scuola si è resa necessaria nell'attuale fase storica proprio per la continua disinformazione e l'incomprensibile attacco che le vaccinazioni hanno subito negli anni scorsi, determinando nei genitori un diffuso stato di incertezza sulla loro bontà e grande beneficio, e un conseguente abbassamento delle coperture vaccinali".
"Riteniamo - concludono - che si sia perso il senso della misura: si lasci alla scienza stabilire quali siano le indicazioni e le misure da adottare per incrementare e difendere il livello eccellente di salute che nel campo delle malattie infettive proprio i vaccini ci hanno consentito di raggiungere"
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Oltre 5.700 medici di famiglia mancanti in 18 Regioni e più di 8.000 in uscita entro il 2028. Per Gimbe la crisi è strutturale e aggravata dall’invecchiamento della popolazione.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
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