Fnomceo, tavolo di confronto su fabbisogno e precariato

Professione | Redazione DottNet | 30/03/2018 12:17

Anelli: inspiegabile il ritardo delle regioni sui fondi per l'incremento delle borse di studio

Servizi sanitari a rischio nell'immediato e tempi stretti per mettere il sistema in sicurezza: è questo l'allarme lanciato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), che per questo ha istituito un tavolo di confronto con i sindacati medici su fabbisogni e precariato.  

"È per noi inspiegabile - afferma il presidente Fnomceo Filippo Anelli in una nota - il ritardo ad accettare il finanziamento, stimato in 40 milioni di euro, messo a disposizione dal Ministero della Salute per finanziare l'incremento delle borse di studio della Medicina Generale sino a duemila, oltre a quello di 20 milioni di euro per finanziare le borse di specializzazione. Nel ringraziare il Ministro Lorenzin e il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ricordiamo che l'aspettativa è alta e speriamo che questa attesa sia dovuta a tempi tecnici e non a problemi da parte delle Regioni nel recepire le proposte del Ministero".    Sulla questione, Anelli ha scritto una lettera ai ministri Lorenzin e al presidente Bonaccini per ringraziarli del loro impegno e per chiedere a che punto sia l'iter. E' stato dunque avviato un percorso che portasse a finanziare, per far fronte alla gobba pensionistica attesa nei prossimi anni, 2000 borse, più del doppio rispetto alle 987 dello scorso anno. Come? 1185 sarebbero 'coperte' dal fondo attuale; le rimanenti finanziate autonomamente dalle Regioni, secondo le loro disponibilità. Se poi tali finanziamenti non fossero sufficienti, il Ministero della Salute si è offerto di vincolare parte dei fondi per gli obiettivi di piano proprio per finanziare le borse.

Obiettivo, afferma la Fnomceo, "è garantire almeno un medico generale ogni 2000 abitanti. Ogni decisione diversa comporterà un rapporto di un medico ogni 2500-3000 abitanti, di fatto l'abolizione del servizio". Anche per quanto riguarda gli specialisti, "si prevede una carenza nel prossimo futuro soprattutto per alcune branche. Non è più tempo di tergiversare: dobbiamo correre ai ripari - conclude Anelli - e dobbiamo farlo subito".

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