
Studio clinico condotto da ricercatori della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania
Una combinazione di due farmaci (il mifepristone e il misoprostolo) può ridurre la necessità di un intervento chirurgico per completare il processo dell'aborto. E' questo il risultato di un nuovo studio clinico condotto da ricercatori della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania che è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine. Solitamente in questi casi si usa il misoprostolo, ma l'uso associato con l'altro principio attivo permette, secondo gli studiosi, una maggiore affidabilità. Ogni anno negli Stati Uniti circa un milione di donne ha aborti spontanei. Quando il corpo non espelle il feto le donne hanno due vie: o devono sottoporsi a una procedura chirurgica o assumono il misoprostolo.
fonte: New England Journal of Medicine
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