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Tubercolosi, la situazione è più grave del previsto

Medicina Generale Redazione DottNet | 25/03/2009 14:14

Nel mondo, un decesso per tubercolosi su quattro è legato al virus Hiv dell'aids, afferma un nuovo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

La proporzione è due volte superiore a quanto si stimava fino ad ora. Secondo il rapporto, il numero totale di nuovi casi di tubercolosi (Tb) è rimasto stabile nel 2007 e la percentuale di nuovi malati nella popolazione mondiale è leggermente diminuita, come succede regolarmente dal 2004. Ma nel 2007, tra le persone infettate dal virus Hiv è stato registrato un numero di nuovi casi di tubercolosi stimato a 1,37 milioni e 456mila decessi per tubercolosi. ''Data la situazione è urgente reperire, prevenire e trattare la tubercolosi presso le persone sieropositive e sottoporre ad un test hiv tutti i tubercolotici alfine di garantire la prevenzione e le cure'', ha commentato il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan.

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Globalmente l'Oms stima che nel 2007 si sono verificati circa 9,27 milioni di casi di tubercolosi ( di cui il 55% in Asia ed il 31 % in Africa) contro i 9,24 milioni dell'anno precedente, ma il lieve aumento in termini assoluti è legato alla crescita demografica mondiale ed il numero di casi per abitante è invece calo. Il tasso di declino è tuttavia troppo lento, pari a meno dell'1% l'anno, osserva l'Oms che stima il numero totale di tubercolotici nel mondo a 13,7 milioni (206 per 100mila abitanti). Un'altra preoccupazione concerne i casi di Tb multifarmaco resistente e quindi più difficile da curare, stimati a 500mila dall'Oms (2007). Di questi solo l'1% riceveva un trattamento in base alle norme raccomandate.

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