
La pressione alta (ipertensione) è legata alla demenza, e i danni inflitti dalla pressione alta sul cervello si possono individuare, ma solo con una risonanza potente (3 Tesla), prima ancora che siano comparsi i primi deficit cognitivi. Lo rivela uno studio italiano pubblicato sulla rivista Cardiovascular Research e condotto presso l'università La Sapienza di Roma e IRCCS Neuromed da Giuseppe Lembo coinvolgendo soggetti di 40-65 anni ipertesi e non. Nessuno dei partecipanti aveva ricevuto una diagnosi di demenza né mostrava danni strutturali del cervello agli esami classici di imaging (la risonanza normale).
E' emerso che i pazienti ipertesi - pur senza segni di demenza né di danni cerebrali visibili agli esami di routine - presentavano danni microstrutturali alle fibre nervose che connettono le diverse aree del cervello (la cosiddetta materia bianca). Associati a questi danni i pazienti ipertesi presentavano anche livelli inferiori nelle performance cognitive specie nei domini collegati alle regioni cerebrali connesse dalle fibre 'microdanneggiate', ad esempio memoria e velocità di elaborazione delle informazioni. Secondo gli esperti questo studio suggerisce la possibilità di scoprire chi è a rischio di demenza a causa di ipertensione, ancor prima che le funzioni cognitive siano irrimediabilmente compromesse, insomma quando il danno a livello neurale è ancora limitato (e infatti non percepibile con la normale risonanza magnetica). Con adeguati trattamenti preventivi mirati questi individui a rischio potrebbero scongiurare un più grave deterioramento delle funzioni mentali.
fonte: ansa

Lo studio randomizzato SIMPLAAFY, pubblicato su JAMA, ha confrontato tre strategie antitrombotiche in 1.857 pazienti sottoposti con successo a chiusura dell’auricola sinistra.

Il nuovo ossigenatore è progettato per i pazienti di piccola taglia e gestisce flussi da 0,1 a 1,8 litri al minuto. Dopo il previsto ottenimento del marchio CE, il dispositivo sarà introdotto da gennaio 2027 in 14 centri europei specializzati.

Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.

Con pazienti sempre più giovani e oltre 14.400 procedure all'anno in Italia, la pianificazione a lungo termine diventa il nuovo punto di riferimento della cardiologia interventistica
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.