Canali Minisiti ECM

Cromosomi dei genitori sono 'separati in casa' nell'embrione

Medicina Interna Redazione DottNet | 12/07/2018 19:58

La scoperta fa riscrivere i libri di biologia

 I cromosomi di mamma e papà vivono da 'separati in casa' nelle primissime fasi dell'embrione, quando cioè è ancora formato da un'unica cellula nata dalla fusione di ovulo e spermatozoo: la scoperta, destinata a riscrivere i libri di biologia ridefinendo l'origine stessa della vita, è pubblicata su Science dal Laboratorio europeo di biologia molecolare (Embl) a Heidelberg, in Germania.

  Grazie ad un innovativo microscopio a foglio di luce, i ricercatori hanno osservato nell'embrione di topo che i cromosomi dei genitori vengono mantenuti separati durante la prima divisione cellulare, perché agganciati da due 'argani' differenti e non da uno solo come si era sempre pensato.

Questo meccanismo potrebbe spiegare l'elevato tasso di errori che colpisce le prime fasi dello sviluppo embrionale nei mammiferi, con la formazione di cellule con più nuclei che non riescono a progredire nello sviluppo: se confermato sull'uomo, potrebbe aiutare a migliorare i trattamenti per l'infertilità.

pubblicità

fonte: science

Commenti

I Correlati

Campitiello, "Salute e Famiglia preparano progetto di legge". Circa 4mila quelli crioconservati in Italia

Viganò: “L’embriologo clinico è una figura chiave nel percorso di fecondazione assistita, eppure ad oggi, non esiste un riconoscimento formale né dal punto di vista legale né un percorso formativo e didattico dedicato"

Ma non c'è alcuna pubblicazione scientifica. I commenti degli esperti italiani. Molte le polemiche

Ma la bioetica è contro, 'è inutile'; 20 anni di esperimenti controversi. La storia

Ti potrebbero interessare

Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure

La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce

Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Ultime News

Più letti