|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Ammissione a Medicina: aumentano le aspettative per i 67mila candidati

La Fimmg chiede più borse di studio per la medicina generale
Professione

Un posto ogni sei domande per medicina e odontoiatria, uno ogni 10 per veterinaria. E' questo il quadro della 'lotteria' delle prove per l'ammissione a numero chiuso per l'anno accademico 2018/2019, secondo i dati resi noti dal Miur, che ricorda come le iscrizioni si sono chiuse il 24 luglio, mentre le prove inizieranno dal 4 settembre.

Rispetto ai dati del 2017, le aspettative di entrata sono, naturalmente, decisamente migliori per i futuri medici e dentisti che hanno una situazione migliore (lo scorso anno c'era un posto per ogni 7 candidati circa) mentre l'accesso più difficile rimane quello per veterinaria, anche se con l'aumento dei posti a disposizione (che riguarda tutte le facoltà interessate dai test) si è passati da 12 a 10 candidati per ogni accesso. In totale sono 83.127 i candidati che hanno ultimato l'iscrizione ai test per l'ammissione ai corsi di laurea in medicina e odontoiatria, architettura e veterinaria.

pubblicità

In 67.005 hanno presentato domanda per Medicina e Odontoiatria, erano 66.907 nel 2017 mentre sono 8.136 i candidati a Veterinaria (8.431 nel 2017). Per i test di Medicina in lingua inglese sono 7.660, l'anno scorso sono stati 7.021. Anche quest'anno sono previsti 60 quesiti cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti. I posti disponibili sono aumentati, come annunciato il 28 giugno.

Sono stati definiti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655).Il calendario delle prove per i corsi ad accesso programmato a livello nazionale è già stato fissato lo scorso febbraio.

Queste le date:

Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre;

Medicina Veterinaria, 5 settembre;

Professioni sanitarie, 12 settembre;

Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre;

Scienze della formazione primaria,14 settembre;

Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

Nel caso di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria la graduatoria di assegnazione dei posti è nazionale, la prova è uguale per tutti ed è predisposta dal Ministero. Per i corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, invece, il test è predisposto dalle singole Università e la graduatoria è a livello locale. Mentre per quanto riguarda il test d'ingresso per il corso di laurea di Scienze della Formazione, il Ministero stabilisce la data della prova, i posti disponibili e alcune linee guida per la redazione dei quiz. Al resto pensano i singoli atenei.

La Fimmg chiede subito l'accordo per le borse in medicina generale

Subito un'intesa sull'aumento delle borse per la formazione in medicina generale per il triennio 2018-2021. Questo l'auspicio della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. "Non possiamo che dirci soddisfatti - commenta Silvestro Scotti, Segretario Generale Fimmg - per la proposta del ministero della Salute, nel Fondo sanitario nazionale 2018, di un aumento delle borse per la formazione in medicina generale per il triennio 2018-2021 che oggi è in discussione in Conferenza Stato-Regioni".

"Speriamo - aggiunge - che l'approdo in Conferenza Stato Regioni dell'iniziativa del ministro Giulia Grillo trovi una intesa su tale tema che mira a finanziare, con 40 milioni di euro, 860 borse di studio aggiuntive - prosegue Scotti - un'intesa necessaria non solo per le legittime aspettative di tanti giovani laureati, ma soprattutto per continuare a garantire l'assistenza, già oggi in carenza, di oltre 1,5 milioni di cittadini grazie alla preparazione in tre anni di altrettanti futuri medici di medicina generale".

"Un provvedimento non più procrastinabile" sottolinea, "perché pone le basi sulle quali si costruirà nei prossimi anni il diritto alla salute dei cittadini, che richiede un approccio di cure primarie e di prossimità visto l'aumento dell'invecchiamento e delle cronicità. E questo diritto non può essere rimesso a valutazioni discrezionali da parte di quelle Regioni, poche per fortuna, che vorrebbero dirottare altrove i fondi e che prospettano modellistiche contrattuali e di offerta assistenziale che loro stesse sanno irrealizzabili, come il passaggio alla dipendenza della medicina generale".

Professione
Commenti

I Correlati

Medicina, 62mila studenti al via. Ma la sfida per il SSN viene dopo
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Medici di famiglia, lo sciopero continua: SMI chiede un'audizione alla Camera
Sindacato
Medici di famiglia, lo sciopero continua: SMI chiede un'audizione alla Camera
Seconda giornata di protesta contro debito orario nelle Case di Comunità e ruolo unico. Il sindacato rivendica una buona adesione e oltre 10 mila firme alla petizione
Medici di famiglia, FIMMG: più risorse e nessun cambio sulle Case di Comunità
Sindacato
Medici di famiglia, FIMMG: più risorse e nessun cambio sulle Case di Comunità
Il sindacato chiede fondi strutturali nella manovra 2027 e il rapido rinnovo del contratto. Sulla presenza nelle Case di Comunità: non si cambi l'accordo di giugno
Diagnosi e cure, per i medici arriva l'IA basata su fonti certificate
Sanità Digitale
Diagnosi e cure, per i medici arriva l'IA basata su fonti certificate
Nuovi sistemi addestrati solo su linee guida, studi e protocolli validati per supportare le decisioni cliniche. In Italia Agenas sperimenta già MIA
Trattenimento in servizio obbligatorio fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione
Professione
Trattenimento in servizio obbligatorio fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione
La decisione della Consulta sul limite dei 70 anni per il personale scolastico apre nuovi scenari anche per il trattenimento in servizio dei medici del SSN

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.