
Più risorse per la medicina generale nella prossima legge di Bilancio, rinnovo rapido del contratto e nessuna modifica agli accordi raggiunti sulla presenza dei medici nelle Case della Comunità. La Fimmg mette in fila le richieste al Governo per il futuro dell'assistenza territoriale.
Le indicazioni arrivano dal Consiglio nazionale della Federazione italiana medici di famiglia, riunito a Roma il 12 settembre, che ha approvato la relazione del segretario generale Silvestro Scotti e fissato le priorità in vista della manovra 2027 e del nuovo Accordo collettivo nazionale.
Più risorse nella legge di Bilancio 2027
Il primo fronte è economico. Fimmg prende atto dell'impegno manifestato dal ministro della Salute Orazio Schillaci sul trattamento economico dei medici, ma chiede che alle dichiarazioni seguano "risorse certe, strutturali e adeguate".
I finanziamenti, secondo la Federazione, devono sostenere non soltanto il reddito professionale, ma anche i costi necessari a organizzare gli studi, rafforzare le micro-organizzazioni territoriali e aumentare la presenza del personale. Tra le priorità vengono indicate inoltre l'integrazione delle tecnologie, la diagnostica di primo livello e un investimento stabile nella formazione dei medici di medicina generale, sia di quelli già in attività sia dei futuri professionisti.
La richiesta è quindi di accompagnare la riorganizzazione dell'assistenza territoriale con finanziamenti strutturali, evitando che i nuovi compiti attribuiti alla medicina generale si traducano soltanto in maggiori oneri organizzativi per i professionisti.
Fimmg chiede di accelerare sul nuovo contratto
La seconda partita riguarda il rinnovo convenzionale. Fimmg considera indispensabile arrivare rapidamente all'Atto di indirizzo per l'ACN 2025-2027, pur esprimendo apprezzamento per il lavoro già avviato dal Comitato di settore e dal presidente Marco Alparone.
Il sindacato chiede inoltre che sia garantito un finanziamento nazionale continuativo per gli aumenti contrattuali e per il personale dipendente e convenzionato coinvolto nell'attuazione del PNRR e nella riorganizzazione dell'assistenza territoriale. La richiesta è che le risorse vengano previste in ogni esercizio finanziario e non affidate a interventi occasionali.
Nel documento viene richiamato anche l'accordo politico sottoscritto a giugno da Fimmg e FMT con Schillaci e con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Investimenti nazionali, rinnovo dell'ACN e riorganizzazione della medicina generale, sostiene la Federazione, devono procedere insieme.
Il nuovo contratto dovrà inoltre adeguare compiti e funzioni alle tutele riconosciute ai professionisti, con particolare attenzione alla qualità del rapporto tra vita e lavoro.
Case della Comunità, "rispettare quanto firmato"
È sulle Case della Comunità che la posizione della Fimmg diventa più netta. La Federazione ribadisce il proprio sostegno all'Accordo collettivo nazionale del 23 giugno, che, secondo il sindacato, ha impedito che la riforma complessiva della medicina generale venisse imposta per decreto e ha riportato alla contrattazione la disciplina della presenza dei medici nelle nuove strutture territoriali.
Fimmg respinge quindi interpretazioni dell'accordo che possano modificare le condizioni concordate sulla presenza dei medici nelle Case della Comunità. Il punto, per la Federazione, è che l'ACN stralcio di giugno non sostituisce l'accordo vigente, ma deve essere coordinato con quest'ultimo.
La posizione espressa dal Consiglio nazionale è esplicita: eventuali questioni interpretative devono essere affrontate tra la parte pubblica e i sindacati che hanno sottoscritto l'accordo, senza modificare unilateralmente quanto definito attraverso la contrattazione.
Per Fimmg, dunque, la riorganizzazione della medicina generale passa da tre condizioni che devono procedere insieme: finanziamenti strutturali, nuovo contratto e rispetto degli accordi raggiunti sulle Case della Comunità.




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