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Professioni sanitarie, 170 mila chiedono più soldi in busta paga

La Federazione chiede l'equiparazione economica con gli infermieri. Le risorse attese dalla prossima legge di Bilancio e dal rinnovo del contratto
Sindacato

Più soldi in busta paga per 170 mila professionisti sanitari. La FNO TSRM e PSTRP chiede di superare il divario economico con gli infermieri e punta alla legge di Bilancio e al rinnovo del contratto.

Equiparare il trattamento economico delle professioni sanitarie a quello degli infermieri. È la richiesta rilanciata dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP dopo le aperture del ministro della Salute Orazio Schillaci sulla valorizzazione del personale del Servizio sanitario nazionale.

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Per Diego Catania, presidente della Federazione, si tratta di una "misura dovuta". Al centro della richiesta c'è la differenza retributiva che separa gli infermieri dalle altre professioni sanitarie del comparto. Una disparità che, secondo la FNO TSRM e PSTRP, deve essere superata riconoscendo economicamente anche il ruolo dei professionisti dell'area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione.

Le risorse nella prossima legge di Bilancio

La richiesta riguarda una platea consistente. Sono circa 170 mila i professionisti rappresentati dalla Federazione, appartenenti a 18 professioni sanitarie e iscritti a 59 Ordini territoriali. La partita riguarda quindi tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e della prevenzione che chiedono un trattamento economico più omogeneo all'interno del Ssn.

Il confronto con le istituzioni è già avviato. Catania ricorda che la consultazione è iniziata lo scorso anno ed è proseguita nel 2026 attraverso diversi incontri con il ministero della Salute e con le Commissioni Affari sociali di Camera e Senato.

"Abbiamo riscontrato piena apertura al dialogo da parte del Ministro e delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato", ha spiegato il presidente della Federazione.

La partita passa anche dal nuovo contratto

I prossimi due passaggi indicati dalla FNO TSRM e PSTRP sono la legge di Bilancio e il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, nei quali la Federazione punta a ottenere le risorse necessarie per ridurre la distanza retributiva.

Le aperture di Schillaci vengono quindi interpretate come la possibilità di trasformare una rivendicazione portata avanti da tempo in un intervento economico concreto. "Siamo lieti che le nostre istanze saranno prese in considerazione e volte all'equiparazione, per il giusto riconoscimento del ruolo dei professionisti dell'area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione", ha aggiunto Catania.

Per la Federazione, l'equiparazione economica rappresenterebbe anche un passo verso una maggiore coesione tra le diverse professioni che operano nel Servizio sanitario nazionale.

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