Canali Minisiti ECM

Usa: nuovo test del Dna per prevedere i rischi di 5 malattie mortali

Medicina Interna Redazione DottNet | 02/09/2018 16:04

Messo a punto da scienziati del Braod Institute e Harvard

Con un nuovo sofisticato algoritmo, analizzando le alterazioni del Dna e 6,6 milioni di spot del genoma umano, gli scienziati del Broad Institute e dell'Università di Harvard hanno trovato un modo per prevedere i rischi di contrarre 5 malattie mortali. Ossia cancro al seno, malattie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie croniche intestinali e fibrillazione atriale. Grazie a questo sistema, spiega il New York Times, gli scienziati sono stati in grado di identificare molte più persone a rischio rispetto ai tradizionali test genetici. Per esempio, come hanno riferito gli esperti alla rivista Nature Genetics, di cento pazienti con infarto miocardico, i metodi standard identificheranno due di loro con una singola mutazione genetica che li pone a maggior rischio, mentre il nuovo strumento permettera' di individuarne venti.

   I ricercatori stanno ora costruendo un sito web che permetterà a chiunque di caricare dati genetici da un'azienda come 23andMe o Ancestry.

com, poi gli utenti riceveranno i punteggi di rischio per le 5 malattie. Il dottor Daniel Rader, professore di medicina molecolare all'Università della Pennsylvania, che non e' stato coinvolto nello studio, ha detto che il nuovo strumento dovrebbe costare meno di 100 dollari, e presto l'ateneo lo metterà a disposizione dei pazienti per valutare il rischio di malattie cardiache. Tuttavia, c'e' anche chi solleva preoccupazioni su come verrà utilizzato il test genetico. "Porta grandi speranze, ma anche tante domande", ha commentato il dottor David J. Maron, direttore di cardiologia preventiva presso la Stanford University. "Chi deve essere sottoposto al test? Come devono essere forniti i risultati? - si e' chiesto - E poi, porterà le persone a prendere decisioni che migliorino la loro salute?".

pubblicità

fonte: New York Times

Commenti

I Correlati

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.

L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata

Ti potrebbero interessare

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.

L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata

Un’indagine dell’Ohio State University Wexner Medical Center rivela che l’apnea ostruttiva del sonno viene diagnosticata non solo tra anziani o persone in sovrappeso

Ultime News

Più letti