
E' possibile anticipare i peggioramenti sulla base dell'analisi del Dna
Con l'intelligenza artificiale è possibile prevedere l'evoluzione di un tumore, capendo quindi in anticipo come intervenire. Lo ha dimostrato uno studio coordinato dall'Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato da Nature Methods. Il sistema, chiamato Revolver, ha 'imparato' analizzando simultaneamente i dati genetici dei tumori di 178 pazienti, che coprivano 768 tumori a stomaco, polmoni, seno e reni. Dall'analisi sono emerse le mutazioni principali dei tumori che sono la 'spia' di una evoluzione negativa, che sono state così distinte da quelle 'benigne' che non hanno effetto.
fonte: Nature Methods
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
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