
E' possibile anticipare i peggioramenti sulla base dell'analisi del Dna
Con l'intelligenza artificiale è possibile prevedere l'evoluzione di un tumore, capendo quindi in anticipo come intervenire. Lo ha dimostrato uno studio coordinato dall'Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato da Nature Methods. Il sistema, chiamato Revolver, ha 'imparato' analizzando simultaneamente i dati genetici dei tumori di 178 pazienti, che coprivano 768 tumori a stomaco, polmoni, seno e reni. Dall'analisi sono emerse le mutazioni principali dei tumori che sono la 'spia' di una evoluzione negativa, che sono state così distinte da quelle 'benigne' che non hanno effetto.
fonte: Nature Methods
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
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