
Presentata un' interrogazione al ministro della Salute
"Ho presentato un' interrogazione al ministro della Salute, Giulia Grillo, relativa alla recente inchiesta giornalistica apparsa su La Repubblica dalla quale si apprende che il ministro avrebbe commissionato una raccolta di informazioni personali e politiche relative ai 30 componenti non di diritto del Consiglio superiore di Sanità dimissionati il 3 dicembre scorso". Così il vicepresidente della commissione Sanità in Senato, Vasco Errani (Gruppo misto - Leu). "Se questo rispondesse al vero, come pare confermato dalle prime dichiarazioni del ministro, sarebbe un atto grave e inaudito - prosegue il senatore - si tratterebbe, infatti, di una schedatura di carattere politico di tecnici componenti di una commissione consultiva i cui criteri di nomina dovrebbero essere ispirati da ragioni di merito e prestigio scientifico e prescindere completamente dalle preferenze politiche dei soggetti, permettendo al Css di mantenere un profilo di laicità rispetto alle maggioranze di governo e una conseguente serenità di giudizio".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Oltre 9mila pazienti coinvolti. FedEmo e istituzioni: molti centri reggono su pochi medici prossimi al pensionamento. Urgente rafforzare formazione e percorsi dedicati.
Il ministro della Salute rilancia su più fronti: monitoraggio delle liste, prevenzione, carenza di specialisti e medicina territoriale. La durata del Governo come condizione per chiudere i cantieri aperti
Circa 500 segnalazioni da inizio anno: tempi non rispettati, agende chiuse e mobilità forzata. Attesa per la piattaforma nazionale entro giugno
Assoutenti rilancia la proposta di Conf Salute: disomogeneità territoriali, contenziosi e incertezza sui LEA spingono verso un intervento nazionale su rette e quote
Commenti