
Stimolare il cervello fin dall'infanzia protegge la memoria da anziani
La capacità intellettiva a 20 anni è predittiva del rischio di deficit cognitivi in età anziana: maggiori sono le abilità mentali (memoria, ragionamento, fluidità nel linguaggio etc) di un ventenne, minore sarà il suo rischio di sviluppare deficit cognitivi patologici dopo i 60. Lo rivela una ricerca svolta su oltre 1000 individui da scienziati della University of California San Diego School of Medicine. Lo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, suggerisce che quindi bisogna agire presto sin dall'infanzia per stimolare le abilità mentali; rivela inoltre che elevati livelli di istruzione, lavori complessi e attività che tengono attiva la mente nell'adulto hanno in realtà un ruolo vantaggioso minoritario sul rischio futuro di demenza.
Gli esperti hanno inizialmente studiato le abilità mentali dei partecipanti quando tutti avevano 20 anni.
fonte: pnas
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
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