|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Gimbe: la demenza è un'emergenza sanitaria

Il numero è in progressivo aumento. I costi superano i 10 miliardi
Sanità pubblica

Un milione di pazienti in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, è affetto da demenza e il numero è in progressivo aumento. Oltre 3 milioni di persone sono coinvolte nell' assistenza, i costi socio-sanitari superano i 10 miliardi l' anno, ma tuttora mancano linee guida aggiornate per la gestione di questa patologia. Per professionisti sanitari, operatori sociali, pazienti, familiari e caregiver la fondazione Gimbe ha realizzato la versione italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) per la diagnosi, la terapia e il supporto dei pazienti affetti da demenza. "La demenza rappresenta un' emergenza - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - e il suo impatto nei prossimi anni sarà condizionato, oltre che dall' invecchiamento della popolazione, anche da un' assistenza che oggi non è ottimale: infatti, se da un lato circa il 50% delle persone affette da demenza non riceve un supporto adeguato dopo la diagnosi, dall' altro un paziente su tre non riceve una diagnosi, impedendo alle famiglie di accedere ai fondi per le disabilità".

pubblicità

Le linee guida Nice, che saranno inserite nella sezione "Buone Pratiche" del Snlg, forniscono raccomandazioni sugli aspetti della gestione della demenza: dal coinvolgimento attivo dei pazienti, alla valutazione iniziale in ambiti non specialistici e all' invio ai Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze; dal coordinamento dell' assistenza agli interventi sanitari; dalla terapia farmacologica delle demenze da Alzheimer e non-Alzheimer ai farmaci che possono causare un deterioramento cognitivo; dal trattamento dei sintomi non cognitivi (ansia, depressione, disturbi del sonno) alla valutazione e trattamento di altre condizioni croniche; dal supporto ai caregiver alla pianificazione anticipata dell' assistenza.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Sanità, la spesa pubblica scende al 6,2 percento del Pil: Italia ultima nel G7
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Sanità pubblica
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Nel 2022 l'Italia era a 7,2 giorni di ricovero medio. Ospedali di Comunità, cure domiciliari e telemedicina dovranno dimostrare di poter alleggerire gli ospedali
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Ginecologia
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una discrepanza tra quanto dichiarato dalle future mamme e quanto emerge dai campioni biologici. Gli esperti rilanciano il messaggio: «zero alcol in gravidanza»
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.