
Fra le ultime operazioni indagati anche tre studi dentistici abusivi
Trentuno medici che rilasciavano abusivamente certificati per praticare sport e 3 persone che avevano aperto studi dentistici non a norma e privi di autorizzazione. E' questo il bilancio delle ultime operazioni condotte dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela della salute. I militari del NAS di Campobasso, al termine di una serie di controlli incrociati, hanno segnalato al locale Ordine dei medici ben 31 medici, tutti accusati di aver redatto certificazioni di idoneità sportiva senza essere legittimati a farlo. Nella stessa regione, hanno inoltre denunciato all'autorità competente 3 persone, responsabili di aver attivato degli ambulatori odontoiatrici senza la prescritta autorizzazione sanitaria e i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi richiesti dalla legge.
L'Assessorato alla salute della Regione Molise ha disposto la chiusura delle strutture illegali, il cui valore ammonta a quasi un milione e mezzo di valore. Nell'hinterland di Napoli, infine, gli uomini dell'Arma hanno individuato e denunciato un dentista che consentiva ad un suo collaboratore di praticare dei veri e propri interventi odontoiatrici nonostante fosse privo del titolo abilitativo. Prima di rivolgersi a un medico o dentista non conosciuto direttamente, i NAS consigliano di accedere al sito della FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), cliccando su 'Anagrafe' e inserendo il cognome e nome del medico che si intende consultare: si avrà così la conferma del possesso del titolo di studio e delle specializzazioni conseguite
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale richiama il rischio di “20 sistemi diversi” sul suicidio medicalmente assistito. Intanto il confronto parlamentare resta difficile e le Regioni iniziano a costruire modelli organizzativi differenti
Dopo l’apertura di Gemmato al dialogo, il sindacato dei medici di famiglia mantiene lo stato di agitazione ma rilancia la trattativa. Il confronto si sposta sempre di più sul futuro modello professionale della medicina generale
Dopo le aperture del Governo, anche il Sindacato Medici Italiani conferma la disponibilità a trattare sulla riforma. Restano forti le criticità ma il confronto entra in una fase più negoziale
Il sottosegretario alla Salute parla di intesa possibile entro pochi giorni con MMG e Regioni. Un cambio di tono rispetto alle settimane precedenti: più trattativa per rendere operative le Case di Comunità entro le scadenze del Pnrr
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