
La ricerca ha rilevato che 61 donne con diagnosi di lupus eritematoso sistemico avevano circa 5 volte più batteri intestinali noti come Ruminococcus gnavus
Sono cinque milioni, secondo le stime diffuse sul proprio sito dalla Lupus Foundation of America, le persone al mondo colpite da una forma di lupus. Il 90% donne. In Italia più di 60mila. Il lupus eritematoso sistemico è cronico e di tipo autoimmune. Causa disturbi in varie parti del corpo, specialmente la pelle, le articolazioni, i reni, il sangue e ogni tipo di tessuto connettivo. Ora uno studio lega la malattia a un'anomala combinazione di batteri nell'intestino. La ricerca, della Nyu Langone Health e pubblicata su Annals of Rheumatic Diseases, ha rilevato che 61 donne con diagnosi di lupus eritematoso sistemico avevano circa 5 volte più batteri intestinali noti come Ruminococcus gnavus, rispetto a 17 sane scelte come gruppo di controllo.
Inoltre, le "riacutizzazioni", che possono variare da casi di eruzione cutanea e dolore articolare a disfunzione renale severa che richiede dialisi, risultano strettamente legate ad aumenti maggiori nella crescita batterica di questo virus, oltre alla presenza in campioni di sangue di anticorpi proprio contro quest'ultimo.
fonte: Annals of Rheumatic Diseases
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Commenti