
Restano indispensabili per prevenire l'infarto
I farmaci in uso per ridurre il colesterolo nel sangue, le statine, potrebbero aumentare il rischio di sviluppare diabete. L' azione di questi farmaci potrebbe determinare un peggioramento della sensibilità all' insulina (l' ormone prodotto nel pancreas che serve a regolare la concentrazione di zucchero nel sangue - glicemia) e il declino della produzione dell' ormone stesso. Lo sostiene uno studio condotto da Bruno Stricker, dell' Erasmus Medical Centre, in Olanda, pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology. Questo lavoro, che, precisa Salvatore Piro dell' Università di Catania in un' intervista all' ANSA, è uno 'studio prospettico osservazionale', ha coinvolto 9535 individui di oltre 45 anni monitorati per un tempo medio di 15 anni. Nessun partecipante soffriva di diabete all' inizio del lavoro. Dall' osservazione è emerso che, chi assumeva statine, presentava un rischio del 38% maggiore di sviluppare diabete nel corso della durata dello studio.
iù in generale i partecipanti che assumevano statine presentavano un grado maggiore di insulino-resistenza (cioè il loro organismo rispondeva meno all' ormone).
fonte: British Journal of Clinical Pharmacology, Ansa
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Farmaci innovativi e tecnologia migliorano il controllo della malattia, mentre resta aperta la sfida della prevenzione delle complicanze
Dai grassi “buoni” alle fibre, una guida pratica per un’alimentazione che protegge nel tempo
La fotografia degli annali AMD mostra un’assistenza più evoluta e diffusa, ma con criticità ancora aperte sul monitoraggio e sulla presa in carico
Tecnologia, evidenze e dialogo al centro del nuovo progetto promosso da MiniMed Medtronic con le società scientifiche
Commenti