Canali Minisiti ECM

Telemedicina, al via il Gruppo di studio

Sanità pubblica Redazione DottNet | 07/03/2019 17:54

Obiettivo è la valutazione economica e gestionale dei servizi

Programmare un modello di valutazione e di programmazione dei servizi in telemedicina. E' questo l'obiettivo del Gruppo di Studio Nazionale per la valutazione economica dei servizi in Telemedicina, appena costituito e che vedrà lavorare fianco a fianco esperti dell'Istituto Superiore di Sanità insieme a quelli di altri enti pubblici, come Agenas, Fiaso e Federsanità Anci, e accademici.  La telemedicina, intesa come insieme di tecnologie che permettono la diagnosi e la gestione di un paziente a distanza, è un'area in continuo sviluppo negli ultimi anni. E' costituita però da servizi innovativi che difficilmente possono essere importati da esperienze estere all'interno dei meccanismi di funzionamento del Servizio sanitario nazionale italiano.

pubblicità

Di qui la necessità di definire un modello di valutazione che servirà come base scientifica per affrontare il problema dell'identificazione di idonei sistemi di gestione economica di tali servizi. "Il metodo di valutazione e il sistema di tariffazione che studieremo - sintetizza Francesco Gabbrielli, direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina Iss - dovranno essere rigorosi e di omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale, in modo da poter controllare la corretta allocazione delle risorse, ma anche flessibili nei confronti delle esigenze dei differenti territori e verso l'evoluzione tecnologica".

Commenti

I Correlati

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..

Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.

Ti potrebbero interessare

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

A sei anni dal Covid, Ugl Salute denuncia il ritardo nell’approvazione del Piano pandemico 2025-2029 e nel completamento dei posti letto previsti dal PNRR.

Ultime News

Più letti