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La corruzione in sanità costa 6 miliardi l'anno

Dal 2014 nel 37% delle aziende sanitarie si è registrato almeno un episodio di corruzione. Intramoenia area critica
Sanità pubblica

"Dalle lista d'attesa agli appalti, fino alle nomine dei dirigenti: la corruzione in sanità assorbe ancora 6 miliardi annui". A confermare le stime di un fenomeno pervasivo e difficile da valutare è il presidente dell'Istituto di promozione dell'etica in sanità (Ispe), Francesco Macchia. "Con il Libro Bianco abbiamo approfondito, area per area, i fenomeni corruttivi. A distanza di 4 anni, non abbiamo elementi per dire che sia cambiato in modo significativo", spiega.

Negli ultimi cinque anni, secondo l'indagine "Curiamo la corruzione 2017" (realizzata da Ispe, Censis e Transparency International Italia), nel 37% delle aziende sanitarie si è registrato almeno un episodio di corruzione. E in circa un terzo dei casi non è stato affrontato in maniera appropriata. "La corruzione, in alcuni casi, va di pari passo con le infiltrazioni criminali - prosegue Macchia - e interessa tutta Italia, anche se con 'modelli' diversi: al nord è più organizzata e verticistica, al sud più capillare e frammentata".

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Sono cinque, secondo il Libro Bianco sulla Corruzione realizzato dall'Ispe, le aree principali in cui si annida. "La prima - spiega Macchia - è quella delle nomine apicali, che per decenni sono state oggetto di scambio politico e talvolta oggetto di condizionamenti criminali, da cui sono derivate inefficienze e sprechi. La seconda area è quella delle gare: il problema non è più nella redazione di appalti ad hoc, visto che sono ora governati da un codice ben funzionante, quanto nel mancato controllo del rispetto dei contratti stessi".

Terza area critica è "la cattiva gestione delle liste d'attesa e dell'intramoenia, con medici che deviano i pazienti dalla sanità pubblica a quella privata. Quindi lo scarso controllo sui percorsi di accreditamento dei centri privati e, in alcuni casi il sovradimensionamento delle prestazioni effettuate rispetto alle reali esigenze di salute dei cittadini. Infine, le relazioni, non sempre trasparenti, tra industria farmaceutica, modo clinico e società scientifiche". Questi fenomeni tolgono risorse da destinare alle cure e all'innovazione e "rischiano di minare alle fondamenta la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale". Per mantenere alta l'attenzione sul problema, è stata istituita la Giornata contro la Corruzione in Sanità che si celebra il 6 aprile.

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