

Nuovi medici di famiglia in arrivo in Lombardia, grazie a un' iniezione di fondi pari a 19 milioni di euro su 3 anni. La Giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell' assessore al Welfare Giulio Gallera, gli indirizzi organizzativi e didattici per la progettazione e l' attuazione del corso di formazione in Medicina generale per il triennio 2019/2021, compreso il reclutamento dei coordinatori che dovranno avere caratteristiche specifiche ben definite.
"Fra le novità più importanti previste dal provvedimento", Gallera evidenzia "l' aumento del numero dei tirocinanti che passa da 136 a 388", prevedendo quindi 252 posti in più.
La riorganizzazione della formazione prevede una stretta collaborazione fra la Direzione regionale Welfare, le Ats (Agenzie per la tutela della salute, ex Asl), le Asst (Aziende socio sanitarie territoriali, ex Aziende ospedaliere) e la Federazione regionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. "Il nuovo modello organizzativo dei corsi di formazione - sottolinea Gallera - affronta una fase di cambiamento radicale del sistema di welfare, e per questo prevede un focus particolare sull' evoluzione del sistema socio sanitario regionale in termini di 'presa in carico' del paziente cronico con i piani di assistenza individuali. La classe medica che andremo a istruire sarà quindi ben preparata ad affrontare le nuove sfide che i mutamenti epidemiologici rendono più che mai attuali".
Oltre alla formazione triennale, "per evitare disagi alla popolazione e interruzione di assistenza" la Regione Lombardia sta mettendo in campo insieme alle Ats "molteplici azioni". In caso di cessazione o pensionamento del medico, se nell' ambito territoriale non vi sono già sufficienti posti disponibili, si darà garanzia nell' immediato di continuità dell' assistenza con la nomina di un medico sostituto temporaneo, in attesa del titolare. Inoltre, in situazioni di particolare necessità e sempre in accordo con le amministrazioni comunali, è prevista la nomina di un medico sostituto temporaneo anche se all' interno dell' ambito territoriale vi sono già posti disponibili. Fra le altre misure: rilevazione degli ambiti carenti in base al rapporto ottimale di un medico ogni 1.300 residenti di età superiore ai 6 anni; all' atto della rilevazione degli ambiti carenti, possibilità di indicazione dell' obbligatorietà dell' apertura di un ambulatorio da parte del nuovo medico in uno specifico comune, qualora necessario; ampliamento del massimale di scelte da 1.500 a 1.800 pazienti, qualora nell' ambito territoriale vi siano pazienti senza assistenza sanitaria.



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