|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Italiani fanno più prevenzione e screening. App mediche indietro

Lo rivela l'indagine "Tech4life", condotta da Community Media Reasearch in collaborazione con Confindustria dispositivi medici
Sanità pubblica

Promossa la prevenzione in campo sanitario ma c'è ancora molta timidezza sulla medicina predittiva (quella che fa notare le predisposizioni ad alcune patologie) e su quella partecipativa, che consente di condividere dati sanitari e di usare le nuove tecnologie per monitorare il proprio stato di salute. E' questa la fotografia degli italiani che viene dall'indagine "Tech4life", condotta da Community Media Reasearch in collaborazione con Confindustria dispositivi medici e presentata oggi a Milano nell'ambito dell'evento "Tech4life: la salute tra informazione e tecnologia". Secondo l'analisi, gli italiani fanno passi avanti sulla prevenzione (il 62,6% ha fatto esami di propria iniziativa negli ultimi 5 anni) e la predisposizione agli screening (il 91% è favorevole), ma non sono ancora del tutto pronti alla medicina predittiva e partecipativa. Infatti, il 59,4% degli intervistati è contrario alla condivisione dei dati sulla propria salute e l'uso del mobile health risulta ancora molto limitato: solo il 7,6% usa app mediche e il 14,3% usa lo smartphone per fare monitoraggi sulla salute.

pubblicità

Disposti a personalizzare i dispositivi medici anche di tasca propria (38%), gli italiani sono culturalmente indecisi sulla medicina predittiva: i giovani di 18-35 anni sono quelli più a favore di test che predicono patologie più o meno gravi, mentre gli over 55 sono i meno pronti a questo cambio di paradigma.  Ancora troppi gli italiani che cercano su internet informazioni sulla propria salute (57,1%) e al tempo stesso rinunciano alle cure per motivi economici (71,8%), considerando 'Dottor Google' una reale alternativa, per cui la gratuità della rete spesso sostituisce le spese necessarie per un consulto medico. La navigazione in internet avviene soprattutto per approfondire le nozioni su cure e terapie (55,9%) e fare diagnosi sul proprio stato di salute (54,5%). Gli internauti della salute sono per lo più maschi, tra i 18 e i 36 anni e del Sud. "Dobbiamo fare in modo che l'informazione corretta ed equilibrata sulle nuove possibilità di prevenzione e cura diventi sempre più centrale soprattutto sul web, dove le persone cercano sempre più spesso la risposta ai proprio bisogni di salute", ha detto il neopresidente eletto di Confindustria dispositivi medici, Massimiliano Boggetti.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Lea, divari tra Regioni su tariffe per le prestazioni ambulatoriali
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Suicidio assistito, in Lombardia il primo percorso interamente organizzato dal Servizio sanitario
Medlex
Suicidio assistito, in Lombardia il primo percorso interamente organizzato dal Servizio sanitario
Domenico Zuccarella è morto dopo una procedura gestita in tutte le sue fasi dal sistema sanitario regionale. Un passaggio nuovo mentre la legge nazionale sul fine vita resta ferma in Parlamento
MMG, SMI annuncia sciopero a settembre contro l'accordo sulle Case di Comunità
Sindacato
MMG, SMI annuncia sciopero a settembre contro l'accordo sulle Case di Comunità
Il sindacato prepara una mobilitazione nazionale contro l'obbligo fino a sei ore settimanali nelle nuove strutture territoriali e torna a chiedere l'abolizione del ruolo unico.
Neuroblastoma vicino al midollo spinale, salvata una bambina con una strategia chirurgica su misura
Sanità pubblica
Neuroblastoma vicino al midollo spinale, salvata una bambina con una strategia chirurgica su misura
Al Bambino Gesù rimossa completamente una massa che comprimeva un nervo della gamba. Decisivi il monitoraggio in tempo reale del sistema nervoso e il lavoro coordinato di più specialisti
Dieci nascite in 24 ore a Giugliano: il “baby boom” che accende una luce di fiducia
Sanità pubblica
Dieci nascite in 24 ore a Giugliano: il “baby boom” che accende una luce di fiducia
Al San Giuliano record di parti in un solo giorno. In un Paese alle prese con il calo delle culle, dieci famiglie festeggiano l’arrivo di sette bambine e tre bambini

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.