Approvato il Sunshine Act: finanziamenti trasparenti ai medici

Professione | Redazione DottNet | 04/04/2019 18:05

Le aziende farmaceutiche dovranno rendere pubbliche tutte le transazioni finanziarie con un valore unitario maggiore di 50 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 500 euro

E' stata approvata alla Camera la proposta di legge con le "Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie" con 377 voti favorevoli, nessun contrario e 60 astenuti. Il testo passa ora al Senato per la seconda lettura. Il provvedimento, denominato Sunchine Act sul modello americano, si compone di sette articoli, e persegue l' obiettivo di promuovere la trasparenza dei dati d' interesse pubblico riguardanti le transazioni finanziarie e le relazioni d' interesse intercorrenti tra le imprese e gli operatori sanitari. A tal fine le imprese produttrici dovranno rendere pubbliche tutte le transazioni finanziarie (convenzioni e erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilita') con un valore unitario maggiore di 50 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 500 euro effettuate verso un soggetto che opera nel settore della salute.

Quando le transazioni finanziarie sono a favore delle organizzazioni sanitarie, l' obbligo di comunicazione scatta per un valore unitario maggiore di 500 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 2.500 euro. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, dovra' essere istituto nel sito internet istituzionale del ministero della salute il registro pubblico telematico denominato 'Sanita' trasparente' dove saranno pubblicati, in distinte sezioni, tutti i dati risultanti da tali comunicazioni. Nell' ipotesi, infine, in cui siano fornite dall' impresa produttrice notizie false nelle comunicazioni si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 5.000 a 100.000 euro.

La nostra proposta di legge per una 'Sanità Trasparente' ha avuto il via libera della Camera dei deputati. Si tratta di un grande risultato, frutto di una battaglia storica del MoVimento 5 Stelle per portare nuove regole nella sanità, che contrastino la corruzione e garantiscano il diritto alla salute di tutti i cittadini". Così, in una nota, i deputati del MoVimento 5 Stelle Massimo Enrico Baroni e Nicola Provenza, rispettivamente primo firmatario e relatore in Aula della legge, dopo il via libera della Camera al provvedimento. "Siamo vicini a una svolta storica anche dal punto di vista culturale, perché stabiliamo il principio della trasparenza diffusa nel sistema sanitario e perché garantiamo il diritto all' informazione per tutti i cittadini. Nel registro 'Sanità Trasparente' sul sito del ministero della Salute, infatti, dovranno essere pubblicate tutte le donazioni superiori a 50 euro fatte dall' industria a medici e personale amministrativo (e superiori a 500 euro se destinate alle organizzazioni sanitarie). Questo - proseguono i deputati del MoVimento 5 Stelle - ci permetterà di sterilizzare tutti i possibili conflitti di interesse che minacciano la salute dei pazienti". "Per troppo tempo i rapporti tra pubblico e privato hanno vissuto nell' opacità a discapito della meritocrazia e della contendibilità delle carriere. Ma con questa legge, che ora aspetta il via libera del Senato, anche nel mondo della sanità tutti dovranno agire alla luce del sole e in piena trasparenza", concludono Baroni e Provenza

"Il primo grande nemico della corruzione è la trasparenza, anche nella sanità. Per questo motivo siamo intervenuti con la proposta di legge 'Sanità Trasparente', che porterà alla luce del sole tutti i legami di interesse che legano le imprese dell' industria del settore con personale medico e amministrativo. Solo così riusciremo a prevenire tanti fenomeni di corruzione nel mondo della salute: ad oggi, ricordiamo, se ne contano 129 ogni anno, circa uno ogni tre giorni", dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari sociali. La proposta di legge "non ha costi per lo Stato e introduce il principio, anche culturale, di trasparenza totale. Le aziende farmaceutiche e produttrici di dispositivi medici saranno obbligate a pubblicare tutti i finanziamenti, diretti e indiretti, verso gli operatori sanitari, altrimenti pagheranno multe di 20 volte il valore dell' omessa dichiarazione. Grazie a uno strumento di whistleblowing, inoltre", proseguono i portavoce, "incoraggiamo le segnalazioni su chi non rispetta l' obbligo". "Siamo davanti a un cambiamento di enorme portata per il mondo della salute, che va convintamente nella direzione della tutela del diritto alla salute e della promozione del diritto all' informazione per tutti i cittadini", concludono.

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