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In Italia 25 milioni di persone sono in sovrappeso o obese

E' la seconda causa di morte. Nel mondo sono 2 miliardi, ma soffrono la fame in 800milioni
Nutrizione

 Diabete, infarto, tumori: i chili di troppo pesano sulla salute di chi ci convive, tanto da accorciarne in media la vita di 10 anni. Ma, nonostante l'allarme degli esperti, sovrappeso e obesità continuano a crescere. In Italia, tra adulti e bambini, riguardano oltre 25 milioni di persone secondo una nuova indagine Istat, mentre nel mondo, mette in guardia la Fao, ne soffrono oltre due miliardi di persone. In Italia il 46% degli adulti, ovvero oltre 23 milioni, e il 24% tra gli under 18 anni, vale a dire 1,7 milioni, è in eccesso di peso. Il problema riguarda maggiormente gli uomini, è caratteristico della vita cittadina ed è più diffuso nelle regioni del Sud, dove interessa un bambino o adolescente su 3.

A scattare la fotografia è la prima edizione dell'Italian Obesity Barometer Report, realizzata in collaborazione con Istat e presentata a Roma, in occasione del primo Summit Italiano sull'Obesità. A lungo considerato come un solo problema estetico, l'obesità è una vera e propria malattia ed è, inoltre, una malattia che discrimina. Il tasso di sovrappeso, in Italia, raddoppia in chi non ha frequentato le scuole superiori, passando dal 7 al 14%. Mentre più di un giovane su 3, al Sud, non pratica attività fisica, con le percentuali più elevate in Sicilia (42%), Campania (41%) e Calabria (40%). "Per quello che riguarda obesità e sovrappeso, le disuguaglianze sociali nel nostro Paese sono più marcate che nel resto d'Europa e sono anche crescenti nel tempo", spiega Roberta Crialesi, dirigente del Servizio Sistema integrato salute, assistenza e previdenza Istat.

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E l'allarme non è soltanto italiano. A lanciarlo oggi è stato anche direttore generale della Fao, Josè Graziano Silva che sottolinea come, quando si parla di lotta alla malnutrizione non sia più possibile concentrarsi solo sul problema della fame, che colpisce circa 821 milioni di persone al mondo. A uccidere è, infatti, anche l'eccesso di cibo industriale, troppo calorico e ricco di grassi e zuccheri. Gli ultimi dati Onu parlano di 2 miliardi di persone sovrappeso, di cui 672 milioni obese, e di 3,4 milioni di persone che ogni anno muoiono per motivi collegati. Spesso accompagnata da stigma, isolamento e prevaricazioni, a scuola come sul lavoro, l'obesità "causa complicanze come diabete, ipertensione, cardiopatia ischemica, osteoartrite, insufficienza respiratoria e renale", precisa Paolo Sbraccia, vice presidente Ibdo Foundation e ordinario di Medicina Interna dell'Università di Roma Tor Vergata. Inoltre, rappresenta, la seconda causa evitabile di tumori, dopo il fumo ed è collegata a 13 diversi tipi di neoplasie, tra cui stomaco, pancreas, esofago.

Questo ha ricadute anche sulla sanità pubblica e un costo pari al 5% della spesa sanitaria, circa 5 miliardi per quanto riguarda l'Italia. Per farvi fronte serve informazione, terapie e, soprattutto, prevenzione. "Misure fiscali, come l'aumento delle tasse su alcuni cibi o bevande che favoriscono l'obesità, fanno risparmiare", suggerisce Walter Ricciardi, presidente Federazione Mondiale Associazioni di Salute Pubblica(WFPHA), e "le risorse così ottenute potrebbero essere destinate alla prevenzione". 

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