
Il problema legato alla sostanze presenti nei prodotti
"Integratori e supplementi a base di erbe sono, dopo i Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei), la seconda causa di danno epatico. Il problema è legato alle sostanze davvero presenti in questi prodotti a base di erbe, e al dosaggio". Ad affermarlo all' AdnKronos Salute è Antonio Craxì, gastroenterologo dell' Università di Palermo, a margine dell' International Liver Congress in corso a Vienna. "Si tratta di prodotti poco controllati, anche per quanto riguarda l' origine degli ingredienti. Alcuni studi hanno mostrato che possono essere presenti sostante attive non indicate in etichetta. Si pensa di prendere un prodotto naturale, senza sapere cosa si sta assumendo davvero, o sottovalutando il rischio di interazioni", conclude.
Boiron Italia riceve il Trofeo Boni per il lancio di integratori: un riconoscimento interno che riaccende il dibattito sul confine tra marketing e sanità.
Si è parlato di IA in questi giorni in una prospettiva interdisciplinare al XV Congresso Nazionale della FAMLI che si sta tenendo a Rimini. Coinvolti esperti di medicina, diritto e informatica
"Utenti valutino l'opportunità di condividere i dati"
Le comunità microbiche che popolano l’intestino influenzano l’efficacia e la sicurezza dei farmaci. Una revisione internazionale evidenzia il potenziale della farmacomicrobiomica per rendere le terapie sempre più mirate e personalizzate.
Le società scientifiche portano ad Agenas e al Ministero della Salute un dossier: il 60% dei pazienti ha un'intensità di cura medio alta, ma i decreti li classificano ancora come "a bassa complessità"
Un editoriale su The Lancet riporta al centro le patologie del fegato. Giannini (SIGE): “Serve un cambio di strategia nelle politiche sanitarie”
Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure
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