|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Occhio alle diete iperproteiche: fanno male

Fontana, servono alimentazione corretta, sport e consapevolezza
Nutrizione

 "Le diete iperproteiche che tanto vanno di moda non fanno bene. Lo dicono alcuni studi che stiamo portando avanti e che dimostrano che perdere peso, dal punto di vista metabolico" non significa "non essere a rischio di tumori, invecchiamento accelerato e altre patologie". Attenzione, dunque, "a queste mode, alle fake news e alle soluzioni semplici a problemi complessi". Per vivere a lungo, bisogna avere una corretta alimentazione, fare attività fisica e essere consapevoli di cosa si porta in tavola". Sono questi i consigli dell'esperto dell'invecchiamento e di nutrizione, Luigi Fontana, docente all'Università di Sydney, in questi giorni in Italia dove terrà una serie di conferenze. "Alcuni studi che stiamo elaborando insieme con alcuni colleghi negli Stati Uniti - spiega in un forum all'ANSA - ci dicono che una persona può perdere peso, ma che dal punto di vista metabolico può essere ancora a rischio". Uno dei pilastri della longevità, sottolinea, "è mangiare in maniera corretta e ridurre la circonferenza"

pubblicità

Come limitare l'introito calorico e proteico che promuovono obesità addominale? "Ci sono diversi 'trucchetti' - replica - che è facile mettere in atto". Per esempio, "favorendo cibi ricchi di fibre vegetali, evitare tutti i cibi processati e troppo raffinati, così come i cibi industriali e un consumo eccessivo di proteine di origine animale: già solo così secondo alcuni studi si perde peso senza dovere contare le calorie". O ancora, "digiunare due volte a settimana non consecutivi, mangiando verdure cotte e crude a volontà con un cucchiaio di olio di oliva a pasto". Gli studi, prosegue, dimostrano che "si possono perdere fino a 30 chili in sei mesi". Così è possibile compensare gli accessi". Un altro suggerimento, afferma l'esperto, è quello di ridurre la finestra temporale in cui si mangia, ovvero, il "time restricted feeding" che stiamo studiando". Conoscenze empiriche che stiamo riscoprendo e stiamo studiando su modello animale e ora su modello umano che ci dicono che questi interventi riducono il rischio di obesità, di infiammazione e altro". 

Nutrizione
Commenti

I Correlati

Estate senza glutine: le regole d'oro per viaggiare, mangiare fuori e godersi le vacanze in sicurezza
Nutrizione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Alimentazione a tempo limitato: i benefici sul peso durano fino a 12 mesi, ma resta il rischio di perdita della massa muscolare
Obesità
Alimentazione a tempo limitato: i benefici sul peso durano fino a 12 mesi, ma resta il rischio di perdita della massa muscolare
L'alimentazione a tempo limitato favorisce il mantenimento della perdita di peso fino a un anno, ma può associarsi a una riduzione della massa muscolare, richiedendo interventi mirati per preservarla.
Estate senza glutine: le regole d'oro per viaggiare, mangiare fuori e godersi le vacanze in sicurezza
Nutrizione
Estate senza glutine: le regole d'oro per viaggiare, mangiare fuori e godersi le vacanze in sicurezza
Dalla scelta del ristorante alla prevenzione delle contaminazioni, il vademecum per le persone con celiachia ispirato alla nuova guida presentata da AIC Lazio
Ministero della Salute e Assobibe rinnovano il protocollo sulle bevande
Nutrizione
Ministero della Salute e Assobibe rinnovano il protocollo sulle bevande
L'intesa biennale prevede iniziative su monitoraggio dei consumi, informazione ai cittadini, riduzione degli zuccheri e promozione di scelte alimentari consapevoli.
Carni avicole, nuove evidenze dalla SINU: proteine di qualità e possibili benefici per cuore e cervello
Nutrizione
Carni avicole, nuove evidenze dalla SINU: proteine di qualità e possibili benefici per cuore e cervello
Una revisione scientifica presentata al congresso della Società Italiana di Nutrizione Umana conferma il valore nutrizionale di pollo e tacchino. Le carni avicole si distinguono per l’elevata qualità proteica, il ridotto contenuto di grassi e il pote

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.