
Il testo prevede che i titolari di farmacia e le società di capitali possano controllare non più del 5% delle farmacie esistenti su base comunale e comunque non più del 10% delle stesse su base nazionale
"Non piu' del 5 per cento delle farmacie esistenti nel territorio di un medesimo comune e comunque non piu' del 10 per cento delle stesse su base nazionale". E' la 'stretta' sul controllo delle farmacie da parte di singoli e gruppi prevista da un emendamento M5S al Dl crescita depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera (il tetto e' ora al 20%)
L’emendamento sostituisce i commi i commi 158 e 159 della legge sulla concorrenza 2017 e prevede che i titolari di farmacia e le società di capitali possano controllare non più del 5% delle farmacie esistenti su base comunale e comunque non più del 10% delle stesse su base nazionale.
La misura si applica, viene precisato nella proposta di modifica, "anche nei confronti delle societa' di capitali e delle societa' cooperative a responsabilita' limitata, costituite anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione". Ed e' retroattiva, disponendo un periodo di 3 anni per allinearsi ai nuovi tetti.
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