
La Federazione rinnova l’invito ai sindacati a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio al comparto sanitario
All’indomani dello sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) torna a invitare le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro a una rapida ripresa del confronto, con l’obiettivo di giungere in tempi brevi alla definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. La Federazione rinnova l’invito ai sindacati a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio al comparto sanitario e, nell’immediato, l’introduzione di una specifica “indennità di funzione sanitaria” che riconosca e valorizzi le competenze e le funzioni dei farmacisti collaboratori, in coerenza con l’evoluzione del modello della Farmacia dei servizi che ha ampliato in modo significativo il ruolo professionale dei farmacisti nella sanità di prossimità.
Tra formazione avanzata, nuovi compiti territoriali e nodi contrattuali, farmacisti e infermieri condividono le stesse criticità di riconoscimento.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Nel 2025 volumi stabili e spesa in crescita per i farmaci senza ricetta. La farmacia resta il canale principale e presidio di consiglio sanitario.
Proposta economica giudicata insufficiente dai sindacati. Annunciata la ripresa della mobilitazione con assemblee e sciopero.
Oltre 76mila addetti incroceranno le braccia. Sindacati: “Proposta economica insufficiente, servono risposte concrete sul salario e sulle professionalità”.
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