
La Federazione rinnova l’invito ai sindacati a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio al comparto sanitario
All’indomani dello sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) torna a invitare le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro a una rapida ripresa del confronto, con l’obiettivo di giungere in tempi brevi alla definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. La Federazione rinnova l’invito ai sindacati a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio al comparto sanitario e, nell’immediato, l’introduzione di una specifica “indennità di funzione sanitaria” che riconosca e valorizzi le competenze e le funzioni dei farmacisti collaboratori, in coerenza con l’evoluzione del modello della Farmacia dei servizi che ha ampliato in modo significativo il ruolo professionale dei farmacisti nella sanità di prossimità.
Le Note Informative Importanti di Sicurezza avranno un pittogramma dedicato. Obiettivo: renderle immediatamente riconoscibili a medici e farmacisti.
Alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità la FIP chiede maggiore integrazione dei servizi farmaceutici nelle emergenze umanitarie.
Il report FIP assegna alle farmacie un ruolo crescente nella gestione dei disturbi comuni. Ma dati, responsabilità clinica e confine commerciale richiedono regole chiare.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Le prestazioni dei modelli predittivi della sinergia farmacologica restano elevate anche senza dati biologici. I risultati sollevano interrogativi sulla reale capacità dell’AI di interpretare i meccanismi molecolari.
Dal convegno Sunifar il richiamo a un maggiore coinvolgimento delle farmacie rurali nella rete territoriale. Le nuove esigenze spingono verso rinnovati modelli di assistenza.
Un’analisi ricostruisce il modello adottato durante l’emergenza pandemica: investimenti pubblici, studi clinici rapidi e distribuzione centralizzata hanno consentito di portare rapidamente ai pazienti nuovi trattamenti antivirali.
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