
Nel 2025 volumi stabili e spesa in crescita per i farmaci senza ricetta. La farmacia resta il canale principale e presidio di consiglio sanitario.
Nel 2025 in Italia sono state dispensate quasi 292 milioni di confezioni di farmaci senza obbligo di ricetta, con una flessione dei volumi dell’1,5% rispetto al 2024, a fronte di una spesa complessiva pari a 3,2 miliardi di euro, in crescita del 2,8%. È quanto emerge dalle elaborazioni di Assosalute su dati New Line – Ricerche di mercato, che fotografano un comparto stabilizzato su livelli superiori al periodo pre-pandemico.
La centralità della farmacia fisica
Le farmacie fisiche continuano a detenere la quota largamente maggioritaria del mercato: 90,7% delle confezioni dispensate e 92% del fatturato complessivo. Nel 2025 hanno erogato 254 milioni di confezioni (-1,6%) per un valore superiore a 2,8 miliardi di euro (+2,8%). L’online, pur in crescita, resta marginale, con il 4% dei volumi e il 3,2% del fatturato. In contrazione parafarmacie e Gdo.
Stagionalità, disturbi comuni e innovazione dell’offerta
L’andamento del comparto resta fortemente condizionato dalla stagionalità e dall’incidenza delle sindromi respiratorie e dei disturbi comuni, ma anche dalla capacità di aggiornare l’offerta terapeutica. "L’andamento di breve periodo del comparto dei farmaci da banco è strettamente legato a fattori esterni, quali la stagionalità e l’incidenza di disturbi comuni, oltre che alla capacità delle aziende di continuare a innovare la gamma di offerta", osserva Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute.
L'importanza del consiglio professionale
Nel 2025 si è registrata una performance migliore dei Sop (behind the counter) rispetto agli Otc, un dato che riflette il peso del consiglio del farmacista nella scelta terapeutica. La farmacia si conferma così come primo presidio sanitario accessibile, luogo di orientamento tra sintomo, contesto stagionale e opzioni disponibili, spesso in funzione integrativa - se non vicaria - rispetto alla medicina generale.
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