
L'incremento del numero di visite per il settore pubblico del Polo unico è stato del 53,8% mentre la diminuzione per il settore privato è stata dello 0,5%
Aumentano le visite per la verifica dello stato di malattia dei lavoratori. E' quanto emerge dai dati del Polo unico di tutela della malattia dell' Inps, secondo cui, nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente, si registra un incremento del numero di visite per il settore pubblico del Polo unico (+53,8%) e una minima diminuzione per il settore privato (-0,5%). In termini relativi per il primo trimestre 2019, spiega ancora l' Istituto, si conferma la notevole differenza del numero di visite mediche del settore pubblico rispetto a quello del settore privato (rispettivamente 78 e 26 ogni mille certificati); da un confronto tendenziale emerge che nel primo trimestre 2019 il numero medio di visite per il settore pubblico è in aumento mentre quello del settore privato rimane stabile.
Altro indicatore importante nel valutare gli effetti delle visite, spiegano dall' Inps, è il tasso di riduzione della prognosi che misura il numero di visite con riduzione della prognosi rispetto al numero di visite effettuate. Tale indicatore risulta essere basso e in diminuzione per entrambi i settori e in particolare quello del pubblico è molto inferiore rispetto a quello del privato (circa il triplo). Il numero medio di giorni di riduzione prognosi nel primo trimestre 2019 risulta essere per entrambi i settori pari circa a 5 giorni. Da un confronto tendenziale si rileva che nel settore privato tale numero medio è in aumento da 2,9 giorni nel primo trimestre 2018 a 5,6 giorni nel primo trimestre 2019. Nel settore pubblico le visite sono effettuate soprattutto su richiesta dei datori di lavoro, solo l' 11% sono disposte d' ufficio e anche il tasso di idoneità è molto diverso nelle due fattispecie: 35 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro contro 13 ogni 100 disposte d' ufficio. Nel settore privato invece si osserva una proporzione inversa con il 62% delle visite mediche di controllo disposte d' ufficio.
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