
Sanità a 'km zero' fa risparmiare alle casse pubbliche. Bene i test a Genova
La sanità 'a chilometro zero' in Liguria, oltre a essere più comoda per gli utenti, fa anche risparmiare il sistema sanitario regionale: la sperimentazione della distribuzione dei farmaci salvavita in 584 farmacie nell' ultimo anno ha fatto risparmiare oltre 1 milione di euro al sistema sanitario pubblico. E' il dato emerso alla presentazione della ricerca commissionata da Regione Liguria e Alisa a un gruppo di docenti del nuovo centro studi e ricerche Aphec del dipartimento di Economia dell'Università degli Studi di Genova. Partita a marzo 2018, la sperimentazione ha riguardato la distribuzione di alcuni farmaci 'salvavita' per il trattamento di patologie croniche come diabete e scompenso cardiaco attraverso la rete delle farmacie territoriali, non più e solo attraverso le farmacie comunali.
Dal confronto tra il periodo marzo 2018 - febbraio 2019 con i 12 mesi precedenti, è emerso che su un totale circa di 1 milione di prescrizioni oggetto della sperimentazione, per 800mila prescrizioni i cittadini hanno preferito la farmacia 'sotto casa'. "Chi ha scelto la distribuzione diretta attraverso le farmacie ospedaliere o delle Asl ha percorso mediamente 18,3 chilometri in più e impiegato quasi 40 minuti in più rispetto a chi ha scelto di ritirare il farmaco nella farmacia sotto casa" ha evidenziato l'assessore regionale Sonia Viale. Il commissario di Alisa Walter Locatelli sottolinea l' importanza dello studio che "fornisce in modo scientifico e indipendente informazioni chiare sui costi della distribuzione diretta, quantificabili in funzione di diversi fattori quali, ad esempio, il costo dell'apparato pubblico, i costi diretti del personale, i costi della gestione del magazzino, delle scorte, dei farmaci scaduti e i costi comuni".
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