
Il rapporto del Censis, recapito farmaci e screening in testa
Recapito a domicilio dei farmaci per persone fragili, distribuzione dei medicinali e dei presidi per conto della Asl, possibilità di fare test per la misurazione di colesterolo, glicemia e altri parametri e uno sportello per la prenotazione di visite ed esami: sono questi i servizi che oltre il 90% degli italiani vorrebbero trovare nelle farmacie, con percentuali che oscillano dal 72% all'83%. A indicarlo è il rapporto del Censis 'La nuova farmacia pilastro del Ssn. Prospettive ed opportunità', presentato oggi a Roma. Emerge che 9 italiani su dieci sono favorevoli all'ampliamento dei servizi disponibili in farmacia, anche se non molti sono bene informati della sperimentazione in corso (solo il 31,1% ne è a conoscenza), ma quasi due terzi (68,9%) degli intervistati segnalano, come già presente nella farmacia abituale, almeno un servizio previsto nella sperimentazione.
L'ampio riconoscimento del contributo fornito dalle farmacie durante la pandemia per l'attività di screening con l'effettuazione dei tamponi (55,8%) è confermata anche dai più giovani (61,3%) che, grazie a tali servizi, stanno acquisendo una maggiore familiarità con la farmacia, apprezzandone il ruolo di presidio pubblico. D'altra parte, il 46,4% considera la farmacia un punto di dispensazione di farmaci e altri prodotti per il benessere, una dimensione che risponde anche al crescente interesse degli italiani per la dimensione del benessere, sempre più presente nella nuova concezione della salute. La frequentazione della farmacia si allarga non solo tra i più giovani ma anche tra chi si dichiara in buona salute, segno che essa viene vista come un riferimento da tutti, non solo per le patologie ed i piccoli disturbi, ma anche per la promozione della salute e del benessere. "La farmacia sta diventando un presidio importante della medicina territoriale, soprattutto grazie alle sue caratteristiche peculiari di accessibilità e prossimità - ha dichiarato Ketty Vaccaro, responsabile Ricerca biomedica e Salute del Censis -. Qualcuno teme però che non tutte siano in grado di farlo, con il rischio di mantenere le profonde differenze di offerta sul territorio, come segnalato da quasi il 40% del campione".
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